la sentenza del tar

Malpensa, confermata l'intitolazione dell'aeroporto a Silvio Berlusconi: "Nome simbolico, Comuni non qualificati a opporsi"

Il Comune di Milano e altri del Varesotto avevano fatto ricorso. La risposta del Tar: "Atto legittimo, toponomastica degli aeroporti è in mano allo Stato"

23 Apr 2026 - 17:13
 © Tgcom24

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Aeroporto di Milano-Malpensa Silvio Berlusconi, il nome di uno dei principali scali italiani è stato confermato dal Tribunale amministrativo regionale lombardo. Respinti dunque i ricorsi del Comune di Milano e di alcuni Comuni del Varesotto, che si erano schierati contro la decisione di intitolare - a poco più di un anno dalla sua morte - la struttura al quattro volte premier italiano. 

La sentenza del Tar: "Nome simbolico, non è atto politico"

 Secondo il Tar, i Comuni non hanno alcun diritto a opporsi a una decisione che "rientra nella sfera di competenza statale e ha natura prevalentemente simbolica". Secondo i giudici, l’intitolazione di un aeroporto non può essere assimilata alla toponomastica tradizionale, quella delle strade o delle piazze in cui i Comuni esercitano poteri diretti. Gli aeroporti sono infatti edifici appartenenti al demanio statale e funzionali a interessi di rilievo nazionale e internazionale, come il trasporto di persone e merci. Gli enti locali dunque "non sono titolari di una posizione giuridica qualificata tale da giustificare il ricorso". Non solo. L'intitolazione viene definita "atto dal valore essenzialmente onorifico, privo di effetti lesivi immediati per i territori coinvolti". E i giudici hanno rifiutato anche l'argomento per cui il cambio di nome sarebbe stato un "atto politico", definendo al contrario "atto amministrativo non illegittimo". 

La risposta al Comune di Milano: "Nessun collegamento territoriale"

 Sul ricorso presentato dal Comune di Milano, il Tar ha poi aggiunto che manca completamente il vincolo della "vicinitas" dato che l'aeroporto di Milano-Malpensa si trova completamente all'interno del territorio che fa capo al Comune di Varese. Nonostante sia principale azionista di Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate, non c'è dunque alcun "collegamento territoriale" che permetta a Palazzo Marino di impugnare decisioni che impattano zone su cui non ha un suo interesse qualificato. Con le altre argomentazioni, il Tar ha invece dismesso i ricorsi dei Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo.

La trafila burocratica e l'intitolazione ufficiale

 La decisione di intitolare il primo scalo lombardo a Silvio Berlusconi aveva iniziato a concretizzarsi il 20 giugno 2023, quando il Consiglio regionale della Lombardia aveva approvato un ordine del giorno a riguardo. Dopo un lungo iter - arrivato a coinvolgere la presidenza del Consiglio, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'Enac - fu proprio l'Ente nazionale per l'aviazione civile a ufficializzare la nuova intitolazione l'11 luglio 2024, rendendola operativa l'intitolazione con effetto immediato.

FI: "Amore prevale su invidia e odio, grande soddisfazione"

 "Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del Tar Lombardia", ha dichiarato Alessandro Sorte, deputato e segretario regionale di Forza Italia in Lombardia. "È una sentenza che conferma la piena correttezza del percorso istituzionale e amministrativo seguito e che rende giustizia a una scelta giusta e profondamente significativa. Intitolare Malpensa a Silvio Berlusconi significa riconoscere il ruolo straordinario che ha avuto per la Lombardia e per l'Italia intera. Il rigetto dei ricorsi dimostra che, attorno a questa vicenda, qualcuno ha tentato di alimentare una polemica tutta ideologica, che nulla aveva a che vedere con il merito della decisione. Per Forza Italia, per la Lombardia e per tutti coloro che riconoscono a Silvio Berlusconi il suo straordinario contributo alla vita imprenditoriale, sportiva e politica del Paese, questa è una giornata importante. A lui va un tributo doveroso, nel segno della memoria, della gratitudine e della verità. Ancora una volta l'amore prevale sull'invidia e sull'odio".

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