omicidio Pierina Paganelli

Louis Dassilva, si allarga il pool difensivo dopo la richiesta dell'ergastolo

Nominato un nuovo consulente scientifico

19 Mag 2026 - 18:12
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REQUISITORIA DASSILVA X SITO SRV © Da video

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Il pool difensivo di Louis Dassilva si allarga e, in vista delle prossime fasi processuali, è stata comunicata la nomina come consulente di parte di Francesco Maria Galassi, Professore associato di antropologia biologica presso l’Università di Łódź: «sono stato incaricato di redigere una consulenza per quanto riguarda gli aspetti medico-forensi, antropologico-forensi e anatomico-forensi, e poi l’utilizzo di questo mio studio sarà ad appannaggio del team difensivo, quindi non posso commentare su aspetti più giudiziari». L'annuncio è giunto dopo che lunedì il pm Daniele Paci ha chiesto per Dassilva - accusato di aver ucciso Pierina Paganelli la sera del 3 ottobre 2023 - la condanna all'ergastolo e l'esclusione delle attenuanti generiche.

Le contestazioni del pm

  Oltre alla richiesta dell’ergastolo, all'imputato Louis Dassilva sono state contestate diverse aggravanti, a partire dalla crudeltà e dalla minorata difesa. Dassilva avrebbe sorpreso Pierina Paganelli nello stanzino che collega il locale dei garage alla scala interna dell'edificio che conduce agli appartamenti. Lì l'avrebbe aggredita con quasi 30 coltellate, di cui solo le ultime sono state mortali: secondo il gli inquirenti «usò 27 coltellate per far soffrire la vittima». Ne è convinto il pm di Rimini Paci, che addebita all'uomo anche la premeditazione. Dassilva avrebbe maturato l'intenzione di uccidere Pierina Paganelli in un arco di tempo di circa tre ore e mezzo: da quando apprese che la donna era uscita di casa per partecipare a una adunanza dei testimoni di Geova, fino al suo rientro. In altri casi di cronaca - ha spiegato Paci - la premeditazione è stata riconosciuta anche per un lasso di tempo inferiore, come nel caso di Benno Neumair, al quale venne attribuita l'aggravante della premeditazione per un lasso di tempo di 40 minuti.

Le aggravanti

  Nel capo d'imputazione anche le aggravanti dei motivi abietti e futili: nella ricostruzione degli inquirenti il movente del delitto sarebbe di carattere passionale ed economico. Uccidendo Pierina Paganelli, infatti, avrebbe salvaguardato allo stesso tempo il matrimonio con Valeria Bartolucci e la sua stabilità finanziaria: Dassilva temeva - secondo gli investigatori - che, scoprendo la relazione extraconiugale con Manuela Bianchi, nuora della vittima, la moglie potesse lasciarlo e fargli perdere, di conseguenza, anche il suo sostegno economico