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Processo Marco Carta: per il cantante rito abbreviato, lʼamica chiede i lavori sociali

Lʼartista assente alla prima udienza: "Per lui è stato uno tsunami". La difesa: "Le immagini delle telecamere di sicurezza provano la sua innocenza"

Processo Marco Carta: per il cantante rito abbreviato, l'amica chiede i lavori sociali

Marco Carta, il cantante accusato di aver rubato magliette griffate del valore di 1.200 euro alla Rinascente di Milano, sarà processato con rito abbreviato. Lo ha stabilito il giudice Stefano Caramellino, della sesta sezione penale del Tribunale di Milano, accogliendo la richiesta degli avvocati difensori dell'artista. Il processo abbreviato sarà condizionato all'acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza del grande magazzino.

Il cantante non si è presentato in aula per la prima udienza. "Non è venuto perché la vicenda gli ha causato molti problemi. Per lui è stato un incubo, uno tsunami, come per tutti quelli coinvolti in vicende giudiziarie", hanno detto i suoi legali, Simone Ciro Giordano e Massimiliano Annetta. Gli avvocati di Carta sono convinti che le "immagini" delle telecamere dello storico grande magazzino del lusso provino "la sua innocenza".

Giornalisti, fotografi e cameraman sono stati costretti a lasciare l'aula: l'abbreviato è infatti un rito alternativo che prevede processo a porte chiuse, basato esclusivamente sugli atti di indagine ma con lo sconto di un terzo della pena per l'imputato.

Diversa la strategia processuale scelta da Fabiana Muscas, l'infermiera di 53anni imputata di furto aggravato in concorso con Carta per il "colpo" del 31 maggio alla Rinascente. La donna, che si trovava con Carta al momento del furto (la refurtiva venne trovata nascosta nella sua borsa) ha infatti chiesto la cosiddetta messa alla prova: 52 settimane di lavori socialmente utili da prestare in un'associazione di Cagliari che si occupa di donne vittime di tratta.

La posizione processuale della 53enne (che, differenza di Carta, si vide convalidare l'arresto) è stata dunque stralciata dal giudice che ha disposto un rinvio al 17 dicembre quando la richiesta di messa alla prova verrà affrontata nel merito con una discussione in aula. Il processo a Carta, invece, va avanti.

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