Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, non si è autosospeso ma "momentaneamente allontanato" dalla sua carica, in seguito all'iscrizione nel registro degli indagati nell'inchiesta su Expo. L'allontanamento durerà "finché le accuse non saranno chiarite". "La mia assenza - scrive in una lettera - è motivata dalla personale necessità di conoscere, innanzitutto, le vicende e i fatti contestati".
"Pertanto - continua - fino al momento in cui mi sarà chiarito il quadro accusatorio, ritengo di non poter esercitare i miei compiti istituzionali".
In un primo momento si era parlato di autosospensione del sindaco, comunicata al prefetto di Milano, ma poi si è corretta la formula in "assenza temporanea", prevista dal regolamento del Comune.
La lettera del sindaco - Sala ha inviato la sua lettera al vicesindaco del Comune Anna Scavuzzo, al vicesindaco della Città metropolitana Arianna Censi e al presidente del Consiglio comunale Lamberto Berotolé. In precedenza, il sindaco aveva appunto formalizzato in prefettura la sua decisione di allontanarsi dalla carica di primo cittadino: l'iscrizione nel registro degli indagati è legata all'inchiesta della Procura milanese sulla Piastra di Expo 2015, l'appalto principale dell'Esposizione universale.
Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, che aveva la delega a Expo, afferma: "Piena fiducia in Sala". Martina si è detto convinto che "saranno chiarite le situazioni" contestate a Sala, il quale non ha rilasciato alcuna dichiarazione sul colloquio di circa mezz'ora avuto con il prefetto meneghino Alessandro Marangoni. "Credo - ha aggiunto il ministro - che il sindaco abbia ancora la fiducia della città".
Assessori: "Sindaco perbene, la giunta va avanti" - "Ho trovato Sala molto tranquillo e consapevole", ha dichiarato l'assessore comunale al Welfare, Pierfrancesco Majorino, al termine della riunione di giunta a Palazzo Marino. "Noi continuiamo a lavorare con serenità e tranquillità per il bene di Milano, il sindaco è una persona perbene - ha detto l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran -. Vuole chiarezza per la sua posizione, speriamo che abbia tutte le informazioni quanto prima. Abbiamo piena fiducia in lui". Anche gli assessori Filippo Del Corno (Cultura), Marco Granelli (Mobilità) e Carmela Rozza (Sicurezza) hanno confermato che Sala "è tranquillo" e che la "giunta va avanti".
Gdf: commissione gara con data falsa - Due "verbali relativi alla sostituzione" di due componenti della commissione giudicatrice della gara per l'appalto della Piastra dei servizi riporterebbero "circostanze non rispondenti alla realtà" e, in particolare, sarebbero stati retrodatati con "l'intento di evitare di dover annullare la procedura fin lì svolta" anche per il "ritardo sui cronoprogrammi" dell'Expo. Lo scrive la Gdf di Milano in un'informativa del maggio 2013 agli atti anche della vecchia inchiesta dei pm poi avocata dalla Procura Generale.
Cantone: vicenda è del 2012, nostri controlli da 2014 - "Ad Expo c'è una vicenda che riguarda il 2012. I nostri controlli sono cominciati nel 2014, quindi quando io ero ancora magistrato. Di Sala ho sempre apprezzato la grande correttezza e la grande lealtà. Correttezza e lealtà nei fatti che noi abbiamo verificato a partire dal giugno 2014 in poi". Lo ha detto il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone.
