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Expo, pm indagano per devastazione Renzi: "Teppistelli, figli di papà"

Subito dopo gli scontri di venerdì pomeriggio, sono state arrestate 5 persone in flagranza per resistenza, lesioni e altri reati. Vertice in prefettura

Expo, pm indagano per devastazione Renzi: "Teppistelli, figli di papà"

Per i violenti disordini a Milano in occasione dell'inaugurazione dell'Expo, l'ipotesi di reato al centro dell'inchiesta della Procura è "devastazione", che prevede pene fino a 15 anni di carcere. I magistrati stanno visionando anche i filmati per accertare le responsabilità dei teppisti. Subito dopo gli scontri, sono state arrestate 5 persone in flagranza per resistenza, lesioni e altri reati.

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, capo del pool antiterrorismo (di cui fa parte anche il pm Basilone), dovranno accertare le responsabilità di tutti quegli incapucciati che hanno messo a ferro e fuoco la città, bruciando macchine, negozi e filiali di banche, devastando vetrine e lanciando pietre, bombe carta e molotov.

Al momento, al vaglio degli inquirenti ci sono almeno una decina di altre posizioni, oltre alle persone già arrestate, e l'ipotesi di reato su cui i pm si stanno muovendo è quella di "devastazione", prevista dall'articolo 419 del codice penale. Un reato che prevede pene comprese tra un minimo di 8 anni e un massimo di 15 anni di carcere.

Renzi: "Quattro teppistelli non rovineranno Expo" - "Gli italiani sanno benissimo da che parte stare: hanno sciupato la festa? Hanno cercato di rovinarcela. Ma quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare Expo. E Milano è molto più forte come spirito e determinazione di quello che questi signori pensano". Così il premier Matteo Renzi, il giorno dopo la guerriglia dei black bloc nel centro del capoluogo lombardo.

Pansa:"L'Expo non poteva macchiarsi di sangue"
- "L'Expo non si poteva macchiare di sangue, né dei manifestanti, né delle forze dell'ordine": così il prefetto Alessandro Pansa, capo della Polizia, ha spiegato la strategia tenuta sul campo dalle forze dell'ordine per contenere i manifestanti violenti. "E' evidente che chi tira una molotov deve essere arrestato, ma ieri abbiamo valutato che non valeva la pena intervenire e arrestare perché avremmo creato danni ancora più gravi". I veri obiettivi dei violenti, ha detto, erano piazza Duomo e la Scala.

Maroni: "1,5 milioni dalla Regione per i cittadini" - "La Regione Lombardia metterà a disposizione un milione e mezzo di euro per risarcire i cittadini dei danni subiti durante gli incidenti nel corso della manifestazione No Expo a Milano". Lo ha annunciato il governatore lombardo, Roberto Maroni, al termine del comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza.

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