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Caso Ruby, la Cassazione conferma lʼassoluzione per Berlusconi

Dopo oltre 9 ore in camera di consiglio, i giudici hanno rigettato il ricorso del procuratore generale di Milano Pietro De Petris. Il leader di Forza Italia, condannato in primo grado a 7 anni e assolto in appello, era imputato di concussione per induzione e prostituzione minorile

Caso Ruby, la Cassazione conferma l'assoluzione per Berlusconi

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione, che diventa definitiva, di Silvio Berlusconi nel processo Ruby. Il leader di Forza Italia era imputato di concussione per induzione e prostituzione minorile. Condannato in primo grado a 7 anni, era stato assolto in appello.

I giudici hanno quindi rigettato il ricorso del procuratore generale di Milano Pietro De Petris che aveva chiesto l'annullamento dell'assoluzione.

Toti: assoluzione doverosa - "E' un'ottima notizia che risarcisce solo in minima parte tutto quello che ha subito Berlusconi e con lui tutti i moderati italiani in questi anni. Quello che si conclude oggi con una doverosa assoluzione è un processo che mai si sarebbe dovuto celebrare". Così Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi, commenta l'assoluzione.

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