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Poliziotto su Facebook: "Rifarei tutto alla Diaz, noi sappiamo la verità"

Il post di Fabio Tortosa scatena una lunga discussione con altri agenti che erano presenti al G8 di Genova: "Quando siamo entrati qualcuno aveva già fatto il lavoro". La polizia avvia indagine

- "Io sono uno degli 80 del VII Nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte". E' quanto l'utente Fabio Tortosa ha scritto su Facebook e che ha scatenato una discussione a seguito della sentenza della Corte europea che ha condannato l'Italia per torture avvenute nella scuola Diaz durante il G8 di Genova. "Noi sappiamo la verità, abbiamo difeso l'Italia che ci ha tradito ma che non tradiremo", scrive ancora.

    Dal profilo si evince che è un giocatore di football, nessun riferimento alla sua professione attuale. Ma la discussione che si è accesa sul suo profilo non mette in dubbio quanto da lui affermato ma ne rafforza la credibilità. Sono diversi i commenti a suo sostegno ma ci sono anche pareri diversi soprattutto da agenti di polizia.

    Alcuni infatti discutono sui metodi utilizzati quella notte alla Diaz e sul fatto che siano state infrante le leggi, quelle leggi che un tutore dell'ordine deve far rispettare.

    Ma Tortosa risponde colpo su colpo: "Non vogliamo la pietas di nessuno - scrive ancora -. Sappiamo che siamo quelli ignoranti, scampati alla disoccupazione, lontani dai vostri salotti radical chic, dal vostro perbenismo becero, dal vostro politically correct. Siamo quelli che dopo un servizio di 10 ore dove abbiamo respirato odio, siamo pronti a rientrare nelle nostre case a dare amore ai nostri figli e alle nostre mogli".

    E poi le accuse al magistrato che ha condotto l'inchiesta: "Ci sono due verità, quella con le lettere maiuscole e quella processuale. La verità processuale si è conclusa con una condanna di alcuni vertici della Polizia di Stato [...] delineata da tale Zucca e i suoi sgherri che tengo a sottolineare non essere infallibili, basti vedere la loro storia, storia di assoluzione dal reato di omicidio di tale Luca Delfino resosi poi responsabile di un altro omicidio ai danni di un'altra donna".

    "Qualcuno aveva già fatto il lavoro" - E alla fine, in risposta a un commento che difendeva il lavoro del poliziotto definito "non facile" Tortosa dice la sua verità: "Noi l'abbiamo detta (la verità ndr) stupidi, l'abbiamo detta nelle aule di quello schifoso palazzo di Genova. Michelangelo Fournier (il capo reparto ndr) durante un'udienza del processo disse ."Quando siamo entrati ho visto scena da macelleria messicana" Lo sapevate? No. Perchè la stampa ha ricamato su questa frase facendo passare il mio capo come un pentito. Ha detto "Quando siamo entrati....." Qualcuno aveva già fatto il lavoro!".

    Accertamenti della polizia: "Se è agente, misure disciplinari" - Il Dipartimento dalla Ps ha intanto "avviato gli accertamenti relativi alla paternità delle dichiarazioni contenute" e, nel caso fossero "opera di un appartenente alla polizia di Stato, si avvieranno le conseguenti procedure disciplinari".

    Renzi: "No ai capri espiatori, faremo chiarezza" - No a "capri espiatori" sulle violenze alla Diaz del G8 a Genova, ma ancora non è stata fatta "chiarezza fino in fondo" sulle "responsabilità politiche di chi ha gestito quella vicenda". Lo ha detto il premier Matteo Renzi a proposito dell'opportunità di dimissioni di Gianni De Gennaro da Finmeccanica.

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