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Incendio a Genova: riaperta lʼautostrada A10, rientrati gli sfollati

Il rogo è stato alimentato dal forte vento che ha raggiunto anche i 100 km orari. La procura ha sequestrato un cavo di un traliccio Enel che potrebbe aver innescato le fiamme: escluso il gesto doloso

Maxi incendio nel ponente di Genova. Le fiamme sono divampate nella notte sulle alture di Cogoleto in località Capieso. Gli sfollati sono tornati nelle loro abitazioni, tranne due famiglie che hanno avuto la casa seriamente danneggiata. Chiuse le scuole, mentre la A10, inizialmente chiusa tra Varazze (Savona) e Arenzano (Genova), è stata riaperta dopo diverse ore. I carabinieri della Forestale escludono con certezza il gesto doloso.

Il rogo è stato alimentato dal forte vento che ha raggiunto anche i 100 km orari. Sul posto stanno intervenendo 60 vigili del fuoco, provenienti da Genova, La Spezia, Massa Carrara, Piacenza, e 30 volontari. Il vicesindaco di Cogoleto, Marina Costa, ha raccontato che "è stata una notte durissima. Per fortuna adesso stanno intervenendo i mezzi aerei e la situazione è meno grave. Il rogo è partito dalla parte alta ed è arrivato fino al mare. Ci sono più focolai".

"Riaperta la A10, rientrati gli sfollati" - Il governatore della Liguria ha poi precisato: A partire dalle 10:30 "l'autostrada A10 è stata riaperta in entrambe le direzioni, anche se solo su una corsia". Mentre le oltre 45 persone sfollate durante la notte sono "quasi tutte rientrate nelle loro case a parte qualche persona che ancora si trova in ospedale per lievi problemi respiratori e stati d'ansia. Due nuclei familiari, per un totale di quattro persone, sono ospitate in albergo perché hanno avuto la casa profondamente danneggiata".

Toti: "La stima dei danni temo non sia leggera" - "La stima dei danni temo non sarà leggera", ha detto Toti parlando al termine del vertice con vigili del fuoco e protezione civile al campo base operativo dei pompieri a Cogoleto. "Oggi la situazione è migliorata, i canadair hanno fatto il loro lavoro. L'elicottero sta ancora lavorando e i vigili del fuoco stanno bonificando il terreno. Intanto - ha concluso - stiamo cercando una sistemazione per coloro che non potranno rientrare nelle case".

"Il vento soffiava a 100 km/h, incendio vasto ma ora ridotto" - "Era un fronte abbastanza vasto, tutto a ridosso delle case. Stanotte - ha proseguito Toti - il vento soffiava a 100 chilometri orari. Sono zone abbastanza impervie dove lavorarci. Il fronte di fuoco non è completamente ma molto, molto ridotto. Questo vento che sta tornando a soffiare impetuoso ci preoccupa: potrebbe alimentare alcuni focolai di incendio".

Assessore alla protezione civile: "Subito risposte ai cittadini" - "E' importante dare una risposta nell'immediato a questi cittadini e fare in modo che le persone che hanno subito danni, che hanno avuto la casa danneggiata o che l'hanno persa persone possano essere risarcite". Lo ha detto l'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone precisando che "vogliamo accompagnarli in un percorso non facile. Chi perde la casa perde tutto, va ricordato bene. E sosterremo anche le aziende che andranno accompagnate nel loro percorso di ripresa dell'attività".

Comandante vigili del fuoco: "Approfondite analisi sulle cause" - "Le cause del vasto incendio saranno oggetto di approfondita analisi quando si potrà fare in modo corretto da parte di chi di competenza". Lo ha affermato il comandante dei vigili del fuoco, Fabrizio Piccinini. 

Escluso il gesto doloso - Intanto, la procura ha sequestrato un cavo di un traliccio Enel nella località salita Maxetti, a Cogoleto. Potrebbe essere stato proprio questo cavo la causa che ha innescato il rogo. Sono stati i carabinieri della Forestale a indicarlo come possibile causa, escludendo con certezza il gesto doloso. Secondo i primi rilievi, potrebbe essere stato un eccesso di tensione a innescare un corto circuito, ma non è esclusa la rottura accidentale. Il sostituto procuratore, Fabrizio Givri, ha aperto un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti.

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