SULLA PORTA

Lecce, nuovo atto intimidatorio contro giudice sotto scorta: testa di capretto davanti a casa

"Così" recita il biglietto infilzato con un coltello da macellaio nel brandello di animale ritrovato davanti alla porta del giudice Maria Francesco Romano

03 Feb 2024 - 16:13
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Atto intimidatorio nei confronti del giudice leccese Maria Francesco Romano: una testa di capretto insanguinata e infilzata con un coltello da macellaio, accompagnata da un biglietto in cui c'è scritto "Così". Il macabro ritrovamento è stato fatto davanti alla porta di casa del magistrato che vive sotto scorta da diversi mesi dopo alcune lettere minatorie ricevute. La testa dell'animale sarebbe stata ritrovata la notte tra giovedì e venerdì dallo stesso magistrato che poi ha avvisato le forze dell'ordine. Sull'accaduto indaga la squadra mobile.

© Tgcom24

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Alla polizia il giudice Romano ha poi spiegato come è avvenuto il ritrovamento. Nella notte pensava di aver sentito diversi gatti litigare davanti alla sua abitazione e per questo è andata a controllare. Quando però ha aperto la porta, si è ritrovata davanti il "messaggio" intimidatorio e ha subito chiamato le forze dell'ordine. 

Il 23 novembre il magistrato aveva ricevuto una lettera con minacce di morte scritta con il sangue. Le intimidazioni che il giudice Romano riceve sarebbero legate alle indagini che hanno portato all'operazione antimafia con cui il 17 luglio furono arrestate 22 persone del clan Lamendola-Cantanna ritenuto organico alla Scu. Insieme al giudice Romano è finita sotto scorta per le minacce ricevute anche la titolare dell'inchiesta, la pm Carmen Ruggiero.