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Stadio della Roma, Parnasi dal carcere: "Mai commesso reati" | Indagato anche il sovrintendente Prosperetti

"Abbiamo lavorato per anni, 24 ore al giorno, solo per realizzare un progetto", ha detto lʼimprenditore. Il Mibact ha disposto unʼispezione

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"Non ho mai commesso reati.

Abbiamo lavorato per anni, 24 ore al giorno, solo per realizzare un progetto". Lo ha detto ai suoi avvocati Luca Parnasi, l'imprenditore proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Parnasi è tra i 9 arrestati nell'ambito di un'inchiesta su un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive. Indagato anche il sovrintendente Francesco Prosperetti.

Parnasi venerdì sarà sentito per l'interrogatorio di garanzia. Secondo quanto si apprende sarebbe intenzionato ad avvalersi della facoltà di non rispondere. Sempre venerdì si terranno, a Roma, gli interrogatori di garanzia delle altre otto persone arrestate ieri, cinque delle quali sono detenute a Regina Coeli e tre ai domiciliari.

Indagato anche il sovrintendente Prosperetti - Il sovrintendente Francesco Prosperetti, che si occupò del vincolo sulle tribune dell'ippodromo di Tor di Valle, è indagato nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio della Roma. Secondo la Procura l'ex capo segreteria del Ministro ai Beni culturali, Claudio Santini, "avvicinò il Sovrintendente Francesco Prosperetti chiamato a pronunciarsi sul vincolo" che poi fu tolto.

Come riscontro la Procura indica "un incontro tra il sovrintendente e il gruppo Parnasi il 19 maggio del 2017" e la successiva decisione di affidare al'architetto Paolo Desideri "la redazione di un progetto necessario per superare la questione del vincolo". Dalle intercettazione emerge che Desideri "oltre ad essere amico di Prosperetti è anche il datore di lavoro della figlia Beatrice". La procedura per il vincolo sulle tribune di Lafuente viene attivata il 15 febbraio 2017 e il 15 giugno dello stesso anno viene archiviata: nel frattempo Prosperetti era diventato direttore della nuova sovrintendenza speciale Archeologica-Belle arti-paesaggio di Roma. Secondo la Procura Santini per la sua "mediazione per conto di Parnasi" ha percepito "quale compenso per questa illecita attività 53.440 euro".

Mibact dispone ispezione - In seguito ai provvedimenti giudiziari per lo stadio della Roma, il Ministero di beni culturali e turismo ha disposto un'ispezione. Lo rende noto il ministero guidato da Alberto Bonisoli, precisando che l'avvio del procedimento ispettivo è stato chiesto dal capo di gabinetto, Tiziana Coccoluto, al segretariato generale del dicastero.

Raggi: "Non sappiamo che fine farà lo stadio" - "Che fine farà lo stadio? Non lo sappiamo. Gli atti della procedura sembrano tutti validi. Noi ci riserviamo di fare tutti gli approfondimenti del caso. Se non ci sono irregolarità a mio avviso si potrà andare avanti". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi a Porta a Porta.

"Parnasi? C'erano divergenze su cubature" - "Ho incontrato Luca Parnasi nella primavera 2017 negli incontri con l'As Roma e Euronova. Che impressione ho avuto? Noi partivamo da posizione contrapposte: lui per mantenere le cubature, noi per ridurle", ha aggiunto il sindaco di Roma. "I tecnici del Comune e i tecnici di Eurnova hanno ripreso il progetto e si è iniziato a parlare di cubature. Lui (Luca Lanzalone, ndr) ci ha aiutato sul fronte della normativa perché il precedente assessore più che dire 'non si deve fare' non faceva".