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Sisma, petizioni: Superenalotto alla ricostruzione Il sottosegretario allʼEconomia: è difficile

Partita da Facebook lʼidea è sbarcata sulle principali piattaforme di raccolta firme, ma il governo frena. Mentre partono "lʼamatriciana solidale" e tante altre iniziative

Sisma, petizioni: Superenalotto alla ricostruzione Il sottosegretario all'Economia: è difficile

Monta da Facebook e approda sulle principali piattaforme online di raccolta firme: l'idea di destinare il jackpot dei record del Superenalotto, 128,8 milioni di euro, alle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia è stata cavalcata in Rete anche da Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia. Una delle tante iniziative di solidarietà partite dal basso sull'onda della commozione nazionale. Ma il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta frena: "Difficile da realizzare". Mentre i social fanno anche da cassa di risonanza a eventi "all'amatriciana", organizzati da privati, associazioni e ristoratori.

Petizioni sul jackpot del SupernalottoSu Change.org, su Firmiamo.it, su You.wemove.eu sbocciano petizioni indirizzate al premier Renzi e al ministro Padoan per devolvere il jackpot del Superenalotto (che ha superato la cifra record di 120 milioni di euro) ai territori devastati dal sisma del 24 agosto. Le richieste delle firme arrivano dopo che l'idea ha preso forza su Facebook, sposata anche da una testimonial d'eccezione, Giorgia Meloni. "Faccio una proposta al governo, in particolare a Renzi e Padoan: attualmente il jackpot del Superenalotto è a 128,8 milioni. Blocchiamo il concorso da subito o dalla prossima estrazione nel caso in cui nessuno dovesse vincere e destiniamo quei soldi alle popolazioni colpite dal terremoto per i soccorsi, il sostegno alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che sono sopravvissuti ma hanno perso tutto. Dimostriamo concretamente che l'Italia è al loro fianco", scriveva dopo la scossa il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni che aggiungeva: "Quando accadono tragedie come quella che nella notte ha colpito la nostra nazione si pone sempre il problema di dove reperire le risorse per la ricostruzione. Credo che il compito di tutti noi sia fare la propria parte per dare una mano, al di sopra delle divisioni e delle polemiche".

La replica del governoL'idea di destinare il jackpot del Superenalotto alla popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto "è bella, ma ci sono dei problemi da risolvere". Lo ha detto all'agenzia di stampa di giochi e scommesse Agipronews il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta. Difficile che si possa intervenire sul jackpot attuale con in palio 128,8 milioni di euro, dal momento che il montepremi tecnicamente "appartiene" già ai giocatori che, nel corso dell'ultimo anno, a partire dal giorno successivo all'ultimo "6" centrato ad Acireale a luglio 2015, hanno investito circa 900 milioni di euro. Ed è altrettanto difficile che si riesca a prendere una decisione in tempo per l'estrazione di questa sera, ma effettivamente si sta lavorando su "una soluzione tecnica per destinare parte dei proventi della raccolta alla ricostruzione", anche se "non è detto che ci riusciremo", ha spiegato Baretta. Secondo quanto apprende Agipronews, anche l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli starebbe approfondendo la questione.

Airbnb offre alloggi gratisAnche Airbnb, il noto sito per affittare online stanze o case per brevi periodi, partecipa alla gara di solidarietà in favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Chi è rimasto senza casa può trovare un alloggio proprio sul portale: tutti i costi del servizio sono annullati per gli interessati, nel periodo che va da mercoledì fino all'11 di settembre. Andando su Airbnb è possibile sia chiedere la disponibilità di un alloggio sia offrire lo spazio a disposizione in casa propria a chi ne ha bisogno. Non è una novità per Airbnb: il servizio Risposta Disastro è partito dopo l'uragano Sandy, che colpì New York nel 2012, quando gli 'host' - coloro che mettono in affitto stanze o case sul portale - fornirono il loro aiuto aprendo le porte di casa ai cittadini in difficoltà.

L'amatriciana solidale - Tra le proposte nate quasi per caso nella commozione generale ha riscosso grande successo quella del food blogger e grafico Paolo Campana. Lanciata su Faceook, è diventata in poche ore un'iniziativa reale a cui stanno aderendo ristoratori di tutta Italia: donare 2 euro alla Croce Rossa per ogni piatto di spaghetti all'amatriciana consumato nei ristoranti. L'iniziativa, che ricorda la gara di solidarietà con l'acquisto di forme di parmigiano dopo il terremoto del 2012 in Emilia, prevede che venga versato un euro dai clienti e un euro dai ristoratori. La locandina e il logo dell'iniziativa sono già pronti e scaricabili in rete per essere utilizzati da chiunque voglia aderire. Cene e serate all'amatriciana a fini benefici sono organizzate un po' ovunque anche da privati o associazioni o circoli Arci.

Crowfunding anche su www.eppela.com - Anche Eppela, realtà che permette di creare iniziative di crowfunding, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, si è attivata per le popolazioni colpite dal sisma. Attraverso la piattaforma è infatti possibile fare donazioni, che saranno gestite direttamente dalla Cri.

E tante altre iniziative, piccole e grandi - Alle tante iniziative di raccolta fondi, organizzate da chiese, comuni, associazioni di qualunque genere si aggiungono anche quelle dei partiti: il Pd apre per la raccolta gli spazi organizzati in questo periodo per le feste dell'Unità ed anche Fratelli d'Italia ha messo a disposizione sedi e volontari. Pensa invece a coinvolgere il mondo del calcio l'esponente dem Stefano Pedica che, oltre al minuto di raccoglimento annunciato dalla Figc, chiede a tutte le società di devolvere l'incasso della seconda giornata di campionato ai comuni terremotati. Iniziative, minori ma numerose, continuano a spuntare da tutta Italia: saranno ad esempio devoluti alle popolazioni colpite dal sisma i ricavi della vendita delle t-shirt e di tutti i prodotti ufficiali de La Notte della Taranta mentre anche i "Forconi" siciliani aprono le loro case rurali ai terremotati.

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