FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Emergenza India, scoppia il caso dei falsi tamponi per arrivare in Italia | "Con 30 dollari si prende l'aereo anche se malati"

Alcuni passeggeri arrivati a Fiumicino ammettono di aver pagato un finto certificato prima di imbarcarsi in aereo  

La variante indiana rischia di non essere fermata nonostante i divieti messi a punto dal ministero della Sanità italiana. Nell'ultimo volo arrivato a Fiumicino dall'India, il 9% dei passeggeri (compresi due membri dell'equipaggio), è risultato positivo al coronavirus. E questo nonostante avessero tutti un certificato di negatività. Questo è stato possibile perché, come ammesso da alcuni, hanno acquistato un certificato falsificato prima di partire.

A raccontare queste incredibili storie ci ha pensato il quotidiano Il Messaggero che ha sentito diversi passeggeri arrivati mercoledì sera a Fiumicino provenienti da Nuova Delhi. "Il tampone non l'ho fatto, ma ho pagato per farmi rilasciare un falso certificato col timbro", racconta uno dei 223 passeggeri che però, appena arrivato in Italia è stato subito sottoposto a tampone rapido. 

 

 

Per 30 dollari il finto tampone - Così è stato possibile aggirare l'obbligo che è previsto anche in India: si parte solo se si è in possesso di un tampone negativo fatto entro 48 ore dalla partenza. Sono però gli stessi media indiani a raccontare del mercato nero dei certificati fasulli, laboratori che falsificano i rapporti che vengono chiusi dalle autorità. Ma per uno che viene scovati chissà quanti restano ancora operativi e permettono a malati Covid di andare in giro a infettare la popolazione.

Covid, volo dall’India atterrato a Fiumicino: 23 positivi su 223

Come nell'estate 2020 - Chi arriva in Italia dall'India dovrebbe, anche se negativo al test, mettersi in isolamento per 14 giorni. Ma è un sistema che fa acqua da diverse parti. L'assessore della Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, è furioso: "Davvero pensiamo che un lavoratore tornato dall' India legge l'ordinanza e di sua iniziativa decide di isolarsi? Serve un sistema del tutto differente, bisogna recuperare le liste dei passeggeri tornati dall'India, dal Bangladesh e dallo Sri Lanka, e inviarle alle varie Asl", dice. Il rischio è quello di ritrovarsi come nell'estate del 2020 quando dal Bangladesh, nonostante le ordinanze, rientravano in Italia persone malate che hanno causato poi diversi focolai. E se davvero la variante indiata del Covid risulta essere tra le più infettanti, allora il rischio di una curva epidemica di nuovo in salita è davvero alto.

 

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali