Nel bilancio operativo

Gdf: "Frodi ai danni del bilancio nazionale e Ue per 1,6 miliardi"

Quelle nel settore della spesa previdenziale e sanitaria pari a 303 milioni

23 Giu 2026 - 10:23
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 © Guardia di Finanza

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Dal primo gennaio al 31 maggio 2025, le frodi ai danni del bilancio nazionale e dell'Ue sono state superiori a 1,6 miliardi di euro, di cui 303 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Lo rende noto la Guardia di Finanza, attraverso il suo bilancio operativo. Particolare attenzione è stata posta alla tutela delle risorse dell'Ue, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune, nel cui ambito i finanzieri hanno accertato frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 47 milioni di euro, operando sequestri per più di 29 milioni di euro e denunciando 323 responsabili.

In 17 mesi, i militari hanno sequestrato disponibilità patrimoniali e finanziarie ritenute profitto dell'evasione e delle frodi fiscali per un valore di circa 4,7 miliardi di euro. Nello stesso periodo di tempo, sono stati scoperti 8.297 evasori totali e 47.419 lavoratori in nero o irregolari e denunciate 20.429 persone per reati tributari, di cui 223 sono state arrestate.

Nell'ambito dell'attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, la Guardia di finanza ha svolto 7.217 interventi con la denuncia di 2.942 persone e il sequestro criptovalute per un controvalore in euro pari a oltre 114 milioni di euro. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l'investigazione di flussi finanziari sospetti, sono stati eseguiti 1.723 interventi che hanno portato alla denuncia di 4.830 persone, di cui 273 tratte in arresto e al sequestro di beni per oltre 688 milioni.

Nel bilancio si legge anche l'effetto economico che ha avuto la guerra in Ucraina: congelati beni a oligarchi russi per un valore di circa 2 miliardi di euro dal 2022: le 38 misure di congelamento riguardano fabbricati, auto, imbarcazioni, aeromobili, terreni, opere d'arte e quote societarie. In conseguenza alla crisi russo-ucraina e alla escalation militare - viene spiegato - il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall'Unione europea.