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T-shirt dedicate e palleggi sul sagrato per ricordarla

Maddaloni si è fermata per l'ultimo saluto a Sofia Di Vico

Nel casertano i funerali della 15enne morta a Ostia, molto probabilmente per uno shock anafilattico

06 Apr 2026 - 16:13
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Maddaloni si è fermata per dare l'ultimo saluto a Sofia Di Vico, la 15enne cestista, morta nei giorni scorsi a Ostia, molto probabilmente per uno shock anafilattico. Nella chiesa gremita in provincia di Caserta, nessuno mancava all'appello. Oltre ai familiari - papà, mamma e i nonni di Sofia - tra le navate della chiesa dell'Annunziata tantissimi ragazzi, compresi quelli del liceo Cortese che lei frequentava e le compagne della squadra di basket che erano con lei in trasferta al momento della tragedia. Una ragazza sempre solare e gentile: così la ricordano tutti. Una giovane che amava il basket sopra ogni cosa, mettendo sempre in campo i valori autentici dello sport.

Le parole dell'amica

 "Ora non ci resta che piangere la tua scomparsa - ha detto una delle sue amiche più care dall'altare - tu che eri una ragazza speciale che sul campo di basket mettevi impegni e lealtà, aiutaci a comprendere che dietro questo strazio c'è un progetto di Dio più grande con dentro scritto il tuo nome".

Le magliette dedicate

 Il rito funebre, presieduto dal vescovo di Caserta Pietro Lagnese, è stato concelebrato da diversi sacerdoti della zona. Grande la commozione durante tutta la cerimonia in cui spiccava il bianco delle magliette indossate da amiche e compagne di squadra, con la scritta "Ciao boss" e il numero 30, il suo numero in campo.

I palleggi delle compagne di squadra

 Quando il feretro di Sofia poi ha lasciato la chiesa, alcune di loro hanno iniziato a palleggiare sul sagrato: un modo per salutare per l'ultima volta la loro grande amica. Poi lunghissimo applauso ha accompagnato la bara bianca durante il tragitto verso il cimitero cittadino.

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