FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Bologna, fanno ascoltare "Bella ciao" allʼasilo nido: è polemica

Il canto popolare della Resistenza fa parte di una compilation scelta dalle maestre. Per il Comune non ci sono "aspetti inopportuni"

Bologna, fanno ascoltare "Bella ciao" all'asilo nido: è polemica

Scoppia la polemica a Bologna per la presenza della canzone "Bella ciao" in una compilation per i bambini di un asilo nido. Il genitore di un bimbo ha scritto al Comune per comunicare le proprie perplessità, scatenando le proteste di Forza Italia. L'amministrazione avrebbe risposto che si tratta di un cd che le maestre fanno ascoltare dopo il pasto e che contiene "Papaveri e papere" e altre filastrocche, non ravvisando aspetti inopportuni.

"Solo nella rossa Bologna può accadere che l'amministrazione comunale trovi normale e giustificabile che in un proprio nido si faccia ascoltare e cantare a bambini di poco più di due anni una canzone il cui testo, oltre ad avere chiari ed espliciti connotati politici, non si può ritenere adatto a bambini di quell'età", ha protestato il consigliere comunale Francesco Sassone.

Prima di Natale, sempre a Bologna, "Bella Ciao" era stata eseguita durante un concerto di canti popolari in una parrocchia, e anche in quel caso c'erano state discussioni e critiche. Il parroco, alla fine, si era scusato.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali