Sono solo 96 i dispositivi di protezione individuale validati fino al 4 maggio su un totale di 2.458 pratiche processate. Lo rende noto l'Inail, precisando che nella maggioranza dei casi le richieste riguardano prodotti che, sulla base della documentazione presentata, "non risultano conformi ai requisiti di qualità e sicurezza per la protezione di lavoratori e operatori sanitari".
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