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Caso Bergamini, una lettera potrebbe portare a una svolta nelle indagini

A Quarto Grado, si inizia a far luce su una vicenda che dopo tanti anni ancora non trova una conclusione dalla verità certa

La salma di Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza Calcio, morto a Roseto Capo Spulico il 18 novembre 1989 e il cui decesso venne attribuito a un suicidio, è stata riesumata lo scorso luglio dopo la riapertura dell'inchiesta da parte del Procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla.
Dopo 28 anni la verità viene a galla: Denis è stato strangolato con una sciarpa di lana e per mano di più persone e solo dopo il suo corpo è stato gettato sull’asfalto.

Attualmente sono formalmente indagati l'ex fidanzata di Bergamini, Isabella Internò, e Raffaele Pisano, l'autista del camion che lo investì sulla statale ionica 106 ma la lettera di una donna misteriosa getta nuova luce su questo caso: “Russi, 24 novembre 1989 - Quello che sto per dirvi vi sconvolgerà” così inizia la lettera di una donna che sembra conoscere molto bene Denis.

Una donna che ha taciuto per tutti questi anni e che adesso ha deciso di parlare per “il peso troppo grande da sopportare”. Aveva conosciuto Denis 6 anni prima a Russi e sostiene di essere lei la vera fidanzata e non Isabella.  Due giorni prima che Denis venisse trovato morto le confessò al telefono che c’era qualcuno che gli voleva male.

Indagando sulle modalità della morte del noto giocatore spunta un'altra testimonianza rilevante: un’amica di Denis che, guardando il suo corpo sull’asfalto quella notte, notò diversi particolari: vestiti integri e puliti, nessun graffio e il suo orologio funzionante. Lo trovò strano per un corpo che era stato trascinato per 60 metri sull’asfalto e ora alla luce delle nuove indagini, sembra essere chiaro il perchè.