per favoreggiamento

Campobasso, avvelenate con la ricina: l'amica denunciata avrebbe nascosto che Antonella voleva divorziare

In diversi messaggi, la vittima le avrebbe confidato dei problemi con il marito, ma la donna, davanti agli investigatori della Squadra Mobile, avrebbe negato di essere a conoscenza dei dissidi della coppia

13 Giu 2026 - 10:15
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L'amica della famiglia Di Vita che è stata denunciata per favoreggiamento nell'ambito delle indagini sul giallo di Pietracatella (Campobasso), dove a dicembre Sara Di Vita e sua mamma Antonella Di Ielsi sono morte dopo essere state avvelenate con la ricina, avrebbe nascosto che Antonella voleva divorziare dal marito Gianni Di Vita. Lo riporta il Corriere della Sera, il quale spiega che, in diversi messaggi, la vittima avrebbe confidato all'amica dei problemi con il marito e le avrebbe chiesto di aiutarla a trovare un avvocato divorzista. Tuttavia, la donna, davanti agli investigatori della Squadra Mobile, avrebbe negato di essere a conoscenza dei dissidi della coppia. 
 

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Sempre stando al quotidiano, durante la sua terza audizione, la testimone avrebbe continuato a dire di non essere a conoscenza di problemi tra i due coniugi. Tuttavia, le sarebbero poi stati mostrati i messaggi inviati da Di Ielsi, in cui quest'ultima avrebbe raccontato i dissidi con il marito, parlando anche di "separazione". Ed è scattata la denuncia. Gli inquirenti hanno detto che la donna avrebbe "ostacolato l'attività di ricostruzione dei fatti".

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