MORIRONO 40 PERSONE

Bus precipitato, i documenti della revisione erano stati falsificati

La perizia grafologica disposta dal pm della Procura di Avellino, che indaga sull'incidente del luglio del 2013 costato la vita a 40 persone, incastra due funzionari della Motorizzazione di Napoli

03 Mag 2014 - 12:34
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 © ansa

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Il bus precipitato il 28 luglio del 2013 da un viadotto dell'A16 non era stato sottoposto a revisione. E' quanto emerge dalla perizia grafologica disposta dal pm della Procura di Avellino, Adriano Del Bene, che indaga sull'incidente costato la vita a 40 persone. Il magistrato contesta il reato di falso in atto pubblico a due dipendenti della Motorizzazione di Napoli: avrebbero modificato i documenti per consentire la circolazione del mezzo.

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I due indagati, secondo l'accusa, si sono introdotti nel sistema informatico della Motorizzazione facendo risultare superati i controlli per ottenere l'autorizzazione a circolare per il bus della "Mondo Travel" della ditta di Gennaro Lametta, fratello dell'autista del pullman.

I documenti presentati alla Polstrada dopo la tragedia riportano la data del 26 marzo 2013 ma la perizia affidata alla grafologa Silvana Iuliano avrebbe accertato che la firma del titolare dell'agenzia sarebbe stata apposta soltanto dopo quella data e che nella documentazione mancavano la richiesta di sottoporre l'automezzo a revisione e il pagamento della previsto versamento.

L'inchiesta, al momento, vede nove persone indagate a vario titolo.