L'ondata di forte caldo che ha colpito l'Italia questa estate continua a preoccupare gli allevatori in Valchiavenna che sono stati costretti a ritirare prima il bestiame a causa dei pascoli bruciati dalla siccità e dalla mancanza d'acqua. "Un rientro anticipato rispetto al programma che avevamo previsto questo perché l'erba, che a giugno si presentava bella verde, in poco tempo è diventata oro" ha spiegato Mario Pighetti a "Morning News".
"Nessuno si aspettava un caldo così forte e il peggio è che è mancata anche l'acqua. Questo fa pensare che in futuro bisogna organizzarsi" ha proseguito l'imprenditore agricolo. Questa estate la gravità dell'emergenza idrica ha raggiunto e superato i livelli critici del 2003 facendo diventare i terreni duri come il cemento. Al pascolo le vacche riescono a nutrirsi solo di erba secca, del tutto insufficiente a garantire il loro sostentamento e i normali standard di produzione del latte. Da qui la decisione di molti imprenditori di ritirare le mandrie già nel mese di agosto, una decisione presa per via anche dell'aumento esponenziale delle spese.
