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Terza ondata di calore, venerdì bollino rosso in 16 città | Allerta temporali estremi in Lombardia
Culmine dell'afa tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. Rischio nubifragi e grandinate sull'intera Val Padana. Nuova cabina di regia al ministero della Salute
Nelle prossime ore è previsto il culmine della terza ondata di calore sull'Italia. Temperature oltre i 40 gradi. Aumentano le città da bollino rosso: venerdì 17 luglio saranno ben 16, contro le 15 di giovedì 16 luglio e le sette di mercoledì 15 luglio. I centri interessati sono: Bologna, Brescia, Bari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Bollino arancione, con rischio caldo solo per i più fragili, ad Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli. Attesa una tregua al Nord, dove c'è allerta per temporali estremi in Lombardia, con rischio nubifragi e grandinate nell'intera Val Padana. Allerta gialla in Emilia-Romagna e Veneto.
Si svolgerà giovedì 16 luglio alle 11.30 al ministero della Salute una nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo. Lo rende noto lo stesso dicastero.
Anche a Milano la questione climatica sarà sempre più urgente, con le temperature medie in rialzo in estate e in inverno. Le temperature saliranno di oltre 3 gradi verso il 2050 e supereranno i 5 a fine secolo, rispetto al periodo 1985-2014, come spiega il Profilo Climatico Locale, un documento di cui si è dotato il Comune che include gli scenari futuri fino al 2100, basati sui modelli più recenti. I dati sono stati illustrati durante una commissione consiliare. L'impatto peggiore riguarderà l'estate, con anomalie fino a +7 gradi. L'evidenza più significativa è che a Milano, in qualche decina di anni, il clima cambierà radicalmente. Nel giro di 50 anni ci saranno in media 336 giorni all'anno in cui la temperatura media sarà molto diversa da quella che oggi abbiamo nello stesso periodo. Dallo studio degli scenari futuri emerge che intorno al 2050 si potranno registrare in media 80-90 notti tropicali (cioè con una temperature sopra i 20 gradi) all'anno. Entro fine secolo potrebbero superare quota 120, con fino a 70-80 notti molto calde, sopra i 25 gradi. Per questo una delle strategie del Comune è quella di depavimentare alcune aree della città, in particolare quelle a rischio caldo, con l'obiettivo di mitigare le alte temperature ma anche di assorbire i fenomeni meteorologici estremi, come le forti piogge che causano allagamenti.
Se non sono un record assoluto di certo ci si avvicinano molto i 30,3 gradi di temperatura raggiunti ai 1.452 metri di Castelluccio di Norcia nel primo pomeriggio del 15 luglio. Secondo quanto rilevato dalla rete idrometeorologica regionale, quasi tutta la fascia appenninica umbra ha superato i 30 gradi. Ne sono stati infatti registrati 35 a Norcia, più di 37 a Cascia, 36,6 a Gualdo Tadino, 35 a Nocera Umbra e quasi 33 a Colfiorito. A Castelluccio di Norcia caldo e siccità avevano già messo in crisi la tradizionale fioritura che quest'anno non ha proposto i consueti colori. Tra i centri urbani, Foligno ha toccato i 40 gradi, sfiorati ad Attigliano. A Perugia e Terni raggiunti i 35 e 37 gradi. E le previsioni sul sito della Protezione civile dell'Umbria indicano per venerdì massime in aumento, con possibili valori di 40-42, nelle località di fondovalle.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha firmato l'integrazione dell'ordinanza regionale per tutelare i lavoratori dal caldo-record. Il testo integra la precedente ordinanza del 22 maggio 2026, specificando che l'ambito di applicazione del divieto coinvolge anche alcune particolari attività, quali i lavori di manutenzione delle aree verdi, i cantieri stradali di manutenzione, la verifica dei ponti, lo sfalcio dell'erba sulle banchine. L'ordinanza vieta, su tutto il territorio regionale, il lavoro in condizioni di prolungata esposizione al sole dalle ore 12.30 alle 16. Il provvedimento riguarda i settori dell'agricoltura e del florovivaismo, inclusa la manutenzione del verde; dell'edilizia, compresi i cantieri stradali, lo sfalcio dell'erba e le attività di verifica sui ponti; delle attività estrattive, come i lavori nelle cave; della logistica di piazzale e della consegna merci, limitatamente all'ambito urbano, anche quando effettuata con l'aiuto di biciclette o di veicoli a motore a due ruote. L'ordinanza ha efficacia immediata ed è valida fino al 15 settembre 2026. "Di fronte a temperature eccezionali, le istituzioni hanno il dovere di intervenire con tempestività e responsabilità. Con questa integrazione - spiega Rocca - estendiamo la tutela anche a quelle attività che comportano una prolungata esposizione al sole, dalla manutenzione del verde ai cantieri stradali, fino alla logistica e alla consegna delle merci nei centri urbani. Il lavoro è dignità, ma non può mai mettere a rischio la salute e la vita delle persone. Prevenire significa proteggere i lavoratori più esposti e richiamare tutti, imprese e istituzioni, a una responsabilità condivisa".
Aumentano ancora le città da bollino rosso dove è massimo il rischio caldo per tutta la popolazione. Venerdì 17 luglio sono 16, contro i 15 di domani e i 7 di oggi, i centri urbani indicati con questo contrassegno nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che prende in considerazione 27 città. Si tratta di Bologna, Brescia, Bari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. La new entry è Milano. Sempre venerdì bollino arancione, con rischio caldo solo per i più fragili, ad Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli.
Allerta temporali nel Triveneto, che si ripercuoteranno su tutta la Val Padana, con rischi nubifragi e grandinate. Probabile sconfinamento a Milano in serata.
Oggi è prevista instabilità in aumento nel corso del pomeriggio con probabili rovesci e temporali a tratti diffusi specie tra Prealpi e pianura fino alle prime ore di giovedì. Saranno probabili fenomeni anche intensi (forti rovesci, forti raffiche di vento e locali grandinate). Condizioni di disagio fisico intenso su pedemontana, pianura e costa. Domani giovedì 16 luglio potrebbero verificarsi temporali intensi nel corso delle prime ore della giornata. Venerdì il tempo sarà variabile con possibili rovesci e temporali specie nelle ore pomeridiane e in prossimità dei rilievi, in possibile estensione anche alla pianura; sabato diminuirà il disagio fisico per ondate di calore.
Caldo, Firenze resta in codice rosso fino a venerdì 17 luglio. Secondo il nuovo bollettino del ministero della Salute, la temperatura massima percepita sarà di 38 gradi oggi, per poi salire fino a 40 sia domani che venerdì. Particolarmente elevate anche le temperature previste alle 8 del mattino: 27 gradi oggi, 26 domani e 25 venerdì. Il capoluogo toscano è in allerta rossa per il caldo dall'8 luglio scorso. I dati registrati ieri, si riporta in una nota di Palazzo Vecchio, confermano l'intensità dell'ondata di calore: la stazione dell'Orto Botanico ha raggiunto una massima di 39,2 gradi, quella del giardino di Boboli 38,3 e Firenze Università 37,5. Questa mattina, alle 9.15, l'Orto Botanico segnava già 32,5 gradi, mentre a Boboli erano 30,4 e, alle 9.20, Firenze Università registrava 30,2 gradi. Per la Toscana il Lamma prevede il picco del caldo, con temperature fino a 40 gradi nelle pianure interne. Previsioni parlano di un calo delle temperature massime tra sabato e domenica.
È tempo di un primo bilancio di metà percorso per l'estate meteorologica in Alto Adige. Secondo quanto riferito dal meteorologo provinciale Dieter Peterlin, la prima metà della stagione estiva a Bolzano si colloca al terzo posto tra le più calde in assoluto da quando sono iniziate le misurazioni sistematiche nel lontano 1850. I primi due gradini del podio restano saldamente occupati dalle storiche estati del 2022 e del 2003. A contenere parzialmente le temperature di quest'anno, impedendo un nuovo record assoluto, sono state le prime due settimane di giugno, caratterizzate da un clima decisamente più moderato.
Per spegnere gli ultimi focolai dell'incendio divampato lunedì pomeriggio sulle colline davanti alla spiaggia di Naracu Nieddu ad Aglientu, in Gallura, per il terzo giorno consecutivo è decollato anche un Canadair. L'aereo è stato inviato stamane sul posto assieme al Superpuma partito dalla base operativa di Alà dei Sardi.
"L'ondata di caldo eccezionale e la mancanza di precipitazioni stanno presentando un conto sempre più pesante all'agricoltura italiana, con il rischio di compromettere i raccolti estivi ed autunnali, con effetti anche sulla produzione di latte". È quanto emerge dalla 'mappa della sete' elaborata da Coldiretti, che fotografa una situazione "di crescente emergenza soprattutto nelle regioni del Centro-Nord, dove mais, soia, ortaggi, frutta, oliveti, vigneti e foraggi sono sottoposti a un forte stress idrico, mentre nelle stalle il caldo provoca un calo della produzione di latte fino al 20%". In alcune aree, si sottolinea, "il mais rischia addirittura l'azzeramento del raccolto, mentre per la soia si stimano perdite fino al 40%, per il foraggio tra il 20 e il 30% e per diverse produzioni orticole riduzioni delle rese fino al 20%. A tutto questo si aggiungono l'aumento dei costi per irrigazione ed energia e una crescente pressione sulle risorse idriche". "Di fronte a una situazione che rischia di aggravarsi con il protrarsi del caldo", Coldiretti ribadisce "la necessità di accelerare gli investimenti per aumentare la capacità di raccolta dell'acqua piovana attraverso la realizzazione di una rete di invasi di accumulo con sistemi di pompaggio, il potenziamento delle infrastrutture irrigue e la riduzione delle perdite della rete". Oggi l'Italia, sottolinea l'associazione, "trattiene appena l'11% dell'acqua piovana che cade sul territorio, una percentuale insufficiente per garantire la sicurezza idrica di agricoltura, cittadini e imprese in un contesto di eventi climatici sempre più estremi".
"In questi giorni siamo proprio nel pieno della terza ondata. Noi siamo partiti in anticipo, già da maggio abbiamo iniziato a diffondere i bollettini su quelle che sono le temperature nelle città, ma soprattutto abbiamo da anni un piano organico contro il caldo. L'Italia è stata portata come buon esempio di pratica proprio sul caldo dall'Organizzazione Mondiale della Sanità lo scorso 6 luglio. Noi siamo stati proattivi, siamo stati indicati come uno dei Paesi migliori per quanto riguarda i sistemi di allerta, monitoraggio, sorveglianza. Però ovviamente questo non basta: abbiamo un decalogo da tre anni che abbiamo distribuito nelle farmacie, negli studi dei medici di medicina generale. Ricordo alcuni principi molto semplici ma che possono aiutare. Il primo è di bere molto, almeno un litro e mezzo di acqua. Ovviamente, soprattutto le persone più fragili, più deboli, penso sia ai bambini che agli anziani, dovrebbero evitare, se possibile, di uscire nelle ore più calde. E poi, anche cercare di trovare riparo, rifugio in luoghi un po' più refrigerati. Sono piccoli consigli, ma sono consigli importanti. Mi capita a volte dal-dal mio studio del ministero, magari proprio nelle ore calde, di vedere persone che corrono lungo il lungotevere: magari questo può essere evitato". Lo ha affermato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite di "Agorà Estate" su RaiTre Il ministro ha quindi ricordato che "c'è un numero per l'emergenza caldo: chiamano soprattutto persone anziane, sole, e questo fa sì che magari possano avere anche, anche dal punto di vista psicologico un aiuto, sentire qualcuno vicino che dà consigli".
La terza ondata di calore africano si avvicina al picco, con temporali violenti attesi al Nord e temperature fino a 45 gradi nelle zone interne della Sardegna. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo, indica tra mercoledì 15 e giovedì 16 luglio la fase più delicata: al Centro-Sud continuerà il caldo intenso, mentre sulla Val Padana aumenterà il rischio di fenomeni forti. L'anomalia dell'estate 2026 riguarda anche i tempi. Il caldo si è acceso già in primavera, prima del periodo tradizionalmente più rovente dell'anno, tra fine luglio e fine agosto. I terreni secchi aggravano la situazione: con poca umidità al suolo, l'energia solare non viene assorbita dall'evaporazione dell'acqua e contribuisce in misura maggiore al riscaldamento dell'aria. Il passaggio più critico è atteso tra il pomeriggio di mercoledì e le prime ore di giovedì. In Pianura Padana il calore e l'umidità accumulati incontreranno aria più fresca in quota in arrivo dalle Alpi centro-orientali e venti diversi per direzione e velocità alle varie quote. Questa combinazione può favorire temporali violenti, grandinate, supercelle e possibili tornado. L'area a rischio più alto è il Triveneto, ma i fenomeni potranno interessare l'intera Val Padana, con possibili sconfinamenti verso Milano nella tarda serata. I temporali non interromperanno però la fase calda: l'aumento delle temperature proseguirà fino al fine settimana, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole. Le punte più elevate sono previste nelle zone interne della Sardegna, dove si potranno raggiungere i 45 gradi. Sono attesi 42 gradi a Nuoro, 41 a Caltanissetta, Foggia e Oristano, 40 a Firenze, Terni e Matera, 37 a Roma e 36 a Milano. Mercoledì 15 luglio il Nord avrà caldo e sole fino all'arrivo dei temporali forti dal pomeriggio e dalla sera. Al Centro il tempo resterà soleggiato e molto caldo, mentre al Sud il caldo sarà eccezionale, con punte di 41-43 gradi in Sardegna e Sicilia. Giovedì 16 luglio al Nord i temporali proseguiranno fino al primo mattino, poi il tempo migliorerà. Al Centro continueranno sole e caldo intenso. Al Sud resterà una fase di caldo eccezionale, con punte di 42-43 gradi in Sardegna e Sicilia. Venerdì 17 luglio il Nord resterà caldo e soleggiato, con temporali limitati alle Alpi. Al Centro e al Sud la fase rovente continuerà, con valori fino a 44-45 gradi in Sardegna e Sicilia. Da domenica è previsto un aumento dell'instabilità dal Nord verso il Centro e un calo termico destinato a durare 5-6 giorni, con temperature in discesa dai 40 gradi a circa 34 gradi in molte aree. Al Sud, però, il caldo resterà anomalo.
Dal 15 luglio e fino al prossimo 31 agosto è attivo il servizio Sos Caldo promosso dal Comune di Catanzaro sin dal 2022 e pensato per offrire supporto concreto agli anziani over 65 che vivono soli o senza una rete di sostegno familiare o di vicinato. Le settimane più calde dell'anno possono essere "difficili da affrontare, soprattutto per chi è più fragile". Da qui la conferma del servizio per il 2026, decisa dall'amministrazione guidata dal sindaco Nicola Fiorita anche in virtù del considerevole utilizzo fatto dagli utenti negli anni scorsi. Sos Caldo funziona come sempre attraverso un numero verde gratuito, attivo tutti i giorni, festivi inclusi. Gli operatori delle associazioni affidatarie del servizio, Regalati un Sorriso e Univoc, formati per questa tipologia di servizi, offrono ascolto telefonico e orientamento sulle risorse sociali e sanitarie del territorio e offrono supporto pratico per bisogni quotidiani come la spesa alimentare, la consegna dei farmaci, il ritiro delle impegnative o il pagamento, su delega, delle utenze domestiche.
La Tunisia è alle prese con una nuova intensa ondata di calore. Secondo le previsioni dell'Istituto nazionale di meteorologia (Inm), nella giornata odierna è atteso un ulteriore aumento delle temperature favorito dai venti di scirocco con il termometro che potrebbe sfiorare i 50 gradi in diverse regioni del Paese nordafricano. Le temperature massime sono comprese tra i 33 e i 46 gradi nella maggior parte delle regioni, con punte di 47 gradi nelle aree di Tozeur, nel sud, e Jendouba, nel nord-ovest. Il mare si presentera' poco mosso, mentre i venti soffieranno da sud, deboli o moderati. L'ondata di caldo continua ad alimentare il rischio incendi, mentre le squadre della Protezione civile e del Corpo forestale sono impegnate nello spegnimento di diversi roghi divampati nelle aree boschive del Paese. Tra gli episodi più critici figura l'incendio scoppiato ieri nella foresta di Oued Ettout, nella zona di Farouha a Bouhertma, nel governatorato di Jendouba, dove le operazioni sono proseguite nella notte per contenere le fiamme e impedirne la propagazione verso le abitazioni. Ieri sera, il ministro dell'Interno Khaled Nouri si è recato presso la sala operativa centrale dell'Ufficio nazionale della Protezione civile per seguire da vicino gli interventi in corso e verificare il dispositivo di risposta all'emergenza. Il ministro ha elogiato l'impegno delle squadre operative impegnate nella lotta agli incendi, sottolineando la necessita' di mantenere il massimo livello di allerta alla luce delle elevate temperature e dell'aumento del rischio di nuovi focolai.
