non può avvicinarsi alla moglie

Braccialetto elettronico, un uomo racconta: "In 17 mesi ne ho cambiati 16"

La testimonianza di residente nel Veneziano che ha anche messo alla prova appositamente il dispositivo, scoprendo che non funzionava: "Ogni volta sono andato io a in caserma per chiedere la sostituzione"

23 Ago 2026 - 11:08
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"In 17 mesi ho dovuto cambiare 16 braccialetti elettronici. Alcuni si sono rotti, altri non funzionavano. E ogni volta sono stato io a presentarmi dai carabinieri per raccontare del problema. In caserma non è mai scattato alcun allarme, da quello che mi hanno detto". 

La vicenda

 Le parole, riportate in queste ore dal quotidiano Il Gazzettino, sono quelle di un uomo residente nella provincia di Venezia che, dallo scorso anno, è coinvolto in una controversia giudiziaria con la sua ex moglie che lo ha denunciato per maltrattamenti in famiglia, spiega il quotidiano. Il giudice, ha spiegato l'uomo, ha disposto per lui il divieto di avvicinamento entro i 500 metri dalla donna e il braccialetto elettronico (in questo caso una cavigliera). Divieto che, spiega l'uomo, in alcuni casi, non sarebbe stato rispettato, ma non per sua volontà. E il dispositivo elettronico in quelle situazioni non avrebbe funzionato a dovere.  

"Il braccialetto elettronico non ha mai suonato"

 "Capitava di essere in zona per motivi professionali e incrociare per caso la mia ex - ha spiegato l'uomo al quotidiano -: non era certo voluto, ma succedeva. È capitato quattro volte, ogni volta lei ha denunciato l’accaduto e, alla fine, questa serie si è tradotta in una condanna per stalking che mi ha fatto finire in carcere per un mese. Il punto è che il braccialetto non ha mai suonato per avvisarmi che ci stavamo avvicinando. E senza il sistema di controllo, io stesso come faccio a evitare di incontrarla per errore, lungo la strada?".

Le prove con il dispositivo

 L'uomo, secondo quanto ha raccontato al Gazzettino, avrebbe chiesto la sostituzione del dispositivo diverse volte, ravvisando però, a ogni cambio, dei problemi. Ha anche spiegato che a un certo punto ha deciso di mettere volutamente alla prova il meccanismo, avvicinandosi appositamente ai luoghi dove riconosceva l'automobile della moglie per dimostrare che il dispositivo elettronico non funzionava. "Ho filmato tutto - racconta al Gazzettino - il braccialetto non suonava mai". Secondo quanto raccontato dal veneziano diversi dispositivi che gli sono stati assegnati nel corso del tempo, si sarebbero invece messi a suonare in contesti non necessari, ad esempio quando l'uomo era solo a casa "a quasi un chilometro" dalla ex. 

"Non serve a niente - ha concluso il veneziano - L’altro giorno il cinturino si è spezzato perché sono caduto dalla scala. Non è successo nulla: non ha suonato, non è partita nessuna segnalazione alle forze dell’ordine, niente. Avrei potuto fare qualsiasi cosa, a quel punto. Invece sono corso di mia spontanea iniziativa alla stazione dei carabinieri per raccontare l’episodio, per chiedere una sostituzione. E loro mi hanno confermato di non aver ricevuto nessun allarme per l’accaduto". 

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