cronaca

Cogne, Taormina:"Denunceremo i Ris"

Il legale accusa il colonnello Garofano

10 Mag 2004 - 16:13

"Denunceremo il colonnello Luciano Garofano, comandante del Ris". Passa nuovamente al contrattacco Carlo Taormina, difensore di Anna Maria Franzoni. L'avvocato rivolge accuse precise ai carabinieri del reparto investigativo di Parma: "Abbiamo accertato che quando è stata affidata la consulenza al Ris gli sono stati dati anche incarichi per svolgere atti di polizia giudiziaria. Quindi il colonnello non poteva essere nominato come consulente".

Contestazione che Garofano respinge, sostenendo che "tutto è stato fatto secondo la legge". La seconda accusa di Taormina è di aver nominato cinque consulenti mentre la normativa gli consentiva al massimo di designarne due. La terza riguarda altre macchie di sangue trovate nella stanza. "Anche l' incidente probatorio - ha dichiarato Taormina - ha confermato che sono state trovate nella stanza numerose macchie di sangue che sono state giudicate dai carabinieri non rilevanti, e alcune di esse non sono state prelevate perché ritenute non rilevanti. Noi vogliamo sapere il perché di questa scelta, soprattutto relativamente a quelle sull'armadio e sulla tenda vicino all'armadio, e a tale proposito nei prossimi giorni chiederemo un nuovo incidente probatorio al gip. Questo fatto dimostrerà ancora una volta che la ricostruzione del Ris non soddisfa".

L' ultima accusa è di diffamazione ed è contenuta nella relazione finale del Ris, consegnata solo pochi giorni fa alla procura. "Ci accusano di truffa - ha tuonato il legale - con alcuni giudizi sul lavoro condotto dai nostri periti. Le nostre conclusioni sono definite aprioristiche convinzioni non suffragate da alcuna completa e seria sperimentazione, semmai da subdoli tentativi di voler imporre solo le proprie teorie soggettive ristrette come tali all'arroganza di un approccio penosamente vile oppure sostengono che abbiamo articolato le nostre tesi mediante artifizi e raggiri, solo per citare alcuni passi".