Sono oltre cinquemila i tunisini sbarcati finora a Lampedusa. Lo ha precisato il ministro Maroni, annunciando che martedì si recherà in Sicilia con il premier per verificare personalmente la situazione. "Ci recheremo nel Catanese, per visionare una struttura che potrebbe ospitare immigranti tunisini arrivati in questi giorni a Lampedusa", ha detto il titolare del Viminale al termine del comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
"C'è il rischio che decine di migliaia di persone siano pronte a partire dalla Tunisia", ha aggiunto Maroni secondo cui "l'emergenza migratoria di questi giorni non ha precedenti nelle stagioni passate: nel 2008, quando ci fu il picco, arrivarono 38mila clandestini in Italia in tutto l'anno; ora sono arrivati in un mese cinquemila. Se va avanti così si arriverà a superare quota 80.000".
Chiesti al governo altri 200 militari
Maroni ha poi annunciato di voler chiedere nuove forze all'esecutivo: "Abbiamo deciso di chiedere al governo un contingente di 200 militari in più che potrebbero servire a controllare le strutture in cui sono ospitati i cinquemila clandestini arrivati nell'ultimo mese a Lampedusa".
Ue, lo scontro e la richiesta d'aiuto
In una lettera formale inviata alla Commissione europea, l'Italia ha chiesto uno stanziamento di 100 milioni di euro per fronteggiare l'emergenza immigrazione ed nuovo ruolo, operativo, di Frontex, l'Agenzia europea delle frontiere. Maroni non ha però fatto cenno allo "scontro" avuto con la commissaria Cecilia Malmstrom. Secondo quest'ultima nessuna richiesta era giunta a Bruxelles da parte dell'Italia. La portavoce del ministro ha invece smentito la ricostruizione: l'Italia ha fatto delle precise richieste alle quali non c'è stato seguito.
Berlusconi chiama il presidente Consiglio Ue, Van Rompuy
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha chiamato al telefono il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, sugli immigrati dalla Tunisia. Berlusconi ha parlato di una situazione critica, sottolineando che si tratta di un'emergenza che riguarda l'intera Unione Europea e, quindi, come tale dev'essere affrontata. Van Rompuy ha condiviso l'analisi del premier e si è detto d'accordo sul riunire al più presto sulla questione i Capi di Stato e di governo dell'Unione Europea. Berlusconi sentirà nelle prossime ore anche il presidente della Commissione Europea, José Manuel Durao Barroso.Lo si legge in una nota di palazzo Chigi.
