Silvio Berlusconi parla dei magistrati che lo hanno iscritto nel registro degli indagati per sfruttamento della prostituzione: "A questi pubblici ministeri non è evidentemente piaciuto il voto di fiducia del 14 dicembre". "A quegli stessi pm - ha aggiunto - non è piaciuta nemmeno la decisione della Corte Costituzionale al punto che, il giorno successivo alla sentenza della Consulta, hanno reso pubbliche le loro indagini".
