Scontri, cortei e occupazioni in tutta Italia. Continua a oltranza la protesta degli studenti contro il ddl Gelmini. Mentre alla Camera il governo è stato di nuovo battuto su un emendamento di Fli alla riforma, la mobilitazione degli studenti è proseguita con manifestazioni nelle principali città italiane e l'occupazione di luoghi simbolo: la Torre di Pisa, il Colosseo a Roma, la Mole a Torino. Cinque studenti feriti a Firenze negli scontri.
Contestualmente alle manifestazioni, il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, intervenuta alla "Telefonata" di Maurizio Belpietro su Canale 5, ha avvertito: "Senza la riforma gli atenei vanno verso la bancarotta". Quanto alle proteste, la Gelmini, che già aveva sottolineato "la saldatura tra una parte degli studenti e i baroni", definendolo "l'elemento più anomalo della protesta", ha rivolto un appello all'opposizione, chiedendo "maggiore senso di responsabilità".
"E' vero, i giovani attraversano un momento di sfiducia - ha detto il ministro - ma non è legato all'università quanto piuttosto al problema del precariato e della disoccupazione. Ma se noi non vogliamo solo scandalizzarci per la fuga dei cervelli e per l'aumento della disoccupazione giovanile, dobbiamo intervenire e sposare la strada del cambiamento. C'è la possibilità, la prosima settimana, per affinare ulteriormente in Parlamento una riforma urgente e indispensabile".
Intanto il voto finale per la riforma è slittato a martedì. Infiammato il fronte delle proteste. A Roma un centinaio di studenti hanno occupato l'Anfiteatro Flavio. "Abbiamo 'occupato' il Colosseo, martedì ci riprendiamo l'università", ha detto Luciano, uno degli organizzatori della protesta contro la riforma Gelmini.
A Firenze gli studenti sono riusciti a fermare un convegno sull'immigrazione a cui partecipava il sottosegretario Daniela Santanché, costretta a lasciare la facoltà di Scienze Politiche uscendo da un ingresso secondario, senza essere vista dai manifestanti.
A Pisa, alcune decine di studenti universitari hanno occupato, per protesta contro il ddl Gelmini, la Torre pendente. Gli studenti si sono staccati da un corteo di circa duemila manifestanti e si sono diretti in piazza dei Miracoli: alcune decine di loro sono saliti fino all'ultimo anello della Torre.
A Torino gli studenti universitari hanno occupato per circa un'ora la Mole antonelliana. I manifestanti, dopo aver fatto il loro ingresso nel monumento simbolo del capoluogo piemontese, sono entrati nell'aula del Tempio ed hanno intonato un concerto di tamburi. Poi, hanno appeso gli striscioni che poco prima avevano portato in corteo. Tre i contusi.
