cronaca

Torino, morti tre anziani fratelli

22 Nov 2010 - 22:04
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Tre anziani fratelli, due donne e un uomo, sono stati trovati morti in una cascina a Riva presso Chieri, nel Torinese. Tommaso, Giuseppina e Margherita Tamagnone, rispettivamente di 85, 80 e 75 anni, potrebbero essere stati uccisi dalle esalazioni di monossido di carbonio di una stufa oppure da un'intossicazione alimentare, presumibilmente da funghi. A dare l'allarme è stato un operaio, giunto alla cascina per effettuare una riparazione.

Decisamente molto remota, per il modo in cui sono stati trovati i corpi, l'ipotesi di un suicidio collettivo da avvelenamento. Sui corpi non sono stati trovati segni di violenza.

I tre fratelli, contadini in pensione, abitavano insieme nella borgata Moglie a Riva presso Chieri, a una ventina di chilometri a sud-est di Torino. Vivevano nella cascina Fornella, un edificio molto vecchio e di grandi dimensioni lontano dal centro abitato. L'idraulico ha dato l'allarme intorno alle 19,30, dopo avere suonato e avendo visto le luci accese. Si è affacciato alla finestra del soggiorno e ha visto l'uomo accovacciato su un divanetto privo di sensi.

I vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Chieri e del nucleo investigativo del comando provinciale di Torino si sono precipitati sul posto e, una volta aperta la casa, hanno scoperto il resto della scena. Nella cucina-camera da letto, in due letti come se dormissero, c'erano le due sorelle ormai prive di vita. Il medico legale non ha ancora stabilito a quando possa risalire il momento della morte.

La posizione in cui sono stati trovati i cadaveri fa pensare che la morte sia sopraggiunta per tutti in modo inaspettato, cosa compatibile con l'intossicazione da monossido. Tuttavia, l'ampiezza degli ambienti e la difficoltà a saturarli da parte del gas lascia la porta aperta anche ad altre ipotesi.