cronaca

Calcio, in campo senza un braccio

01 Nov 2010 - 19:22
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La passione per il calcio gli ha fatto superare anche quello che lui definisce "un piccolo handicap", ossia la mancanza dalla nascita del braccio destro. A 17 anni, Luigi Iaccarino, si è già affacciato nel campionato di Eccellenza dove veste la maglia dell'Ercolanese, hinterland di Napoli, segnando a raffica nella categoria juniores, dove è capocannoniere con tre reti in quattro incontri.

"E' una cosa che non mi ha mai condizionato la vita - ha spiegato al quotidiano Metropolis - sono un ragazzo normalissimo, non ci ho mai pensato più di tanto". Gli avversari, passato un primo momento di smarrimento, sono costretti a preoccuparsi più dei suoi scatti che della sua menomazione: "Mi chiedono come faccia a stare in equilibrio, ma io ci rido su. La vita mi ha insegnato che non bisogna mollare mai e a non fermarsi davanti alle difficoltà. Non ho mai trovato un medico che mi abbia sconsigliato di giocare a pallone''. Cosa che a quanto pare Luigi fa pure bene.

Ora il suo sogno è arrivare nelle serie superiori emulando magari quel Julio Gonzales del Vicenza capace di giocare a buoni livelli anche col braccio amputato. ''Ma il mio idoloè Del Piero - osserva - un esempio fuori dal campo oltre che un campione. Non so se riuscirò a giocare nelle squadre importanti, però mi piacerebbe fare qualcosa per quelli che credono di non farcela e aprire un domani un centro di addestramento per giovani calciatori disabili".

E siccome a Luigi non manca l'ironia, capita pure che in campo lo accusino di spingere: "Quando è successo mi è venuto da ridere e ho detto che se avessi avuto il braccio lo avrei fatto, ma così...".