cronaca

Padre Sarah:era il bello della vita

05 Mar 2011 - 23:56
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Giacomo Scazzi, il padre di Sarah, a Domenica 5 ricorda il dramma da lui vissuto. "Sarah era il bello della vita. Ogni volta che mi alzo dal letto penso sempre che non la vedrò mai più". "Io e mia moglie tuttora non riusciamo a capire il perché di quanto è successo, non avremmo mai immaginato", aggiunge Scazzi il quale chiede di volere "una pena giusta" per i responsabili.

"Il ricordo più bello - prosegue - è che lei stava sempre a ridere, a scherzare. Non avremmo mai immaginato: quando Sarah andava dai nostri parenti era come se andasse da un fratello".

"Me la ricordo a mezzogiorno - ha detto Scazzi tornando con la memoria a quell'ultimo giorno di vita di sua figlia - ha detto 'voglio andare al mare subito' e non ha mangiato. Volevamo a tutti i costi la femmina e l'abbiamo fatta, quello è stato il giorno più bello della mia vita".

Fratello Sarah: "Sabrina e Michele non mi interessano"
"Non mi interessa come stanno Sabrina e Michele in carcere. Io mi preoccupo solo di come sta la mia famiglia adesso". Lo ha detto Claudio Scazzi, il fratello di Sarah, collegandosi da Avetrana con Domenica cinque. Claudio Scazzi ha preso la parola dopo la testimonianza di Pietro Iurlaro, Consigliere regionale della regione Puglia, che ha raccontato di essere stato in carcere e di aver parlato con Sabrina e Michele Misseri.

Valentina scrive a mamma Concetta
"Cara zia Concetta, ti scrivo cara non perché la lettera deve iniziare per forza in questa maniera ma perché noi ti vogliamo ancora bene, soprattutto perché grazie a te, abbiamo avuto la possibilità di conoscere la nostra Sarah!". Comincia così la lettera che Valentina Misseri, la sorella di Sabrina, ha scritto alla mamma di Sarah. La lettera è stata inviata a "Domenica In-L'Arena".

"Non ti chiederemo di perdonare papà"
"Noi capiamo il tuo dolore? Ma volevo ricordarti una cosa - scrive Valentina - In quei 42 giorni di attesa noi tre ti siamo state vicine..e non per ingannarti. Ci aspettavamo di ritrovare Sarah viva!! Io, Sabrina e mamma avevamo dei progetti... Sabrina voleva regalare a Sarah un computer per non dare più la possibilità alle amiche di chattare con la sua password; io, come già sai volevo tenermela per un po' a Roma. Mamma voleva invece organizzare una grande festa. La festa che Sarah aveva sempre desiderato... con palloncini, regali, dolci, pizze, amici e parenti! In quei 42 giorni, quante volte hai visto mio padre a casa tua? Solo due! - prosegue Valentina - Secondo te, perché? Lui aveva la coscienza sporca? Sapeva quello che aveva fatto!

Non ti chiederemo mai di perdonare papà. Neanche noi l'abbiamo fatto! Quando sono andata a trovarlo gli ho detto che quello che aveva fatto a Sarah è imperdonabile e per questo merita di stare in carcere... ma è mio padre e non posso abbandonarlo. Per 28 anni è stato un padre meraviglioso... non posso cancellare tutti questi anni. Quello che non capisco è perché tu sei così sicura che Sabrina sia colpevole - si chiede Valentina - Quando papà è stato arrestato nella mia mente avevo un puzzle con qualche tassello mancante. Pian piano ho aggiunto i pezzi mancanti e il puzzle è stato completato. Tutto tornava!!! Per questo non ho mai fatto niente per difendere papà. Per Sabrina, invece, non esiste un puzzle. Zia, voglio che tu capisca una cosa! - conclude la sorella di Sabrina - Se Sabrina c' entrasse qualcosa con la morte di Sarah, non mi sarei data tanto da fare perché sono la prima a chiedere giustizia per Sarah. Invece Sabrina è innocente".