cronaca

Tassista in coma, due testimoni

13 Ott 2010 - 18:47
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Due donne si sono presentate spontaneamente in Questura a Milano per testimoniare sull'aggressione di domenica contro un tassista, ancora in coma. Confermato il quadro accusatorio sul pestaggio, che ha fatto finire in carcere Stefania Citterio, il fratello Paolo e Morris Ciavarella che stamane, durante l'interrogatorio di garanzia, ha chiesto scusa alla vittima. "Potessi essere io al suo posto...", ha detto Ciavarella al gip Domenico.

Secondo i particolari emersi dalle testimonianze, è stata proprio Stefania Citterio a detonare il clima di violenze. Sarebbe stata lei, infatti, l'unica donna tra i tre presunti responsabili finiti in stato di fermo, a colpire per primo il tassista Luca Massari, dopo aver inveito a lungo contro di lui.

Come riportato anche nella richiesta di convalida dell'arresto del suo fidanzato Morris Michael Ciavarella, firmata dal pm di Milano Tiziana Siciliano, le prime persone a scagliarsi contro il tassista, che aveva inavvertitamente investito il cane, sono state la proprietaria dell'animale, Sara Panebianco, Stefania Citterio e la sorella Elisabetta.

Le donne hanno cominciato ad urlare e sarebbe stata Stefania la prima a picchiare Massari, prima dell'arrivo del fidanzato e del fratello Piero Citterio. Il pm nella sua richiesta parla di un ''violento pestaggio'' e di un ultimo colpo, ''particolarmente violento'', che ha fatto cadere Massari, il quale ha sbattuto la nuca sul marciapiede. L'ultimo colpo sarebbe stata una ginocchiata sferrata da Ciavarella in pieno volto, rompendo anche i denti al taxista. Piero Citterio e Ciavarella, dopo aver pestato l'uomo, si sono allontanati ed è rimasta lì Stefania, assieme ad altre persone che assistevano alla scena.

L'impostazione accusatoria ha così convalidato l'arresto di Morris Ciavarella perchè ci sarebbero tutte e tre le emergenze previste dal codice: pericolo di fuga, di reiterazione del reato, di inquinamento delle prove, in relazione al tentato omicidio del tassista aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà. L'uomo durante l'interrogatorio di garanzia, stamane, si è detto pentito per aver aggredito Massari. "Mi toglierei anche un polmone, perché questa persona non se lo merita". E' quanto ha affermato Ciavarella al gip Maria Grazia Domanico.

Domani mattina il pm manderà le richieste di convalida dei fermi di Piero e Stefania Citterio che con ogni probabilità saranno ascoltati nei prossimi giorni. Le indagini, proprio perchè rafforzate dalle testimonianze, non si fermano. Sembra imminente l'iscrizione nel registro degli indagati di altre persone per favoreggiamento degli aggressori. In calendario gli inquirenti hanno anche la deposizione come testimone di una persona che al momento dei fatti era intervenuta per dividere, per far cessare l'aggressione ma che poi al primo contatto con la polizia si sarebbe mostrata piuttosto reticente.