cronaca

Roma, legale gambizzato in strada

29 Set 2010 - 21:31
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Piergiorgio Mancaavvocato penalista, difensore dell'inchiesta Fastweb, è stato gambizzato poco dopo le 20 mentre era all'esterno del suo studio in via Ruggero Fauro, zona Parioli. Due uomini a bordo di uno scooter lo hanno raggiunto e hanno colpito il professionista ad una gamba con un'arma da fuoco. I due subito dopo sono fuggiti facendo perdere le loro tracce. Questa la prima ricostruzione dei carabinieri.

Piergiorgio Manca, secondo quanto si è appreso, è stato ferito all'altezza dell'inguine, poco sopra la coscia destra. L'avvocato è stato ricoverato al policlinico Umberto I e non sarebbe in pericolo di vita. L'avvocato Manca - secondo la ricostruzione dei carabinieri del Nucleo investigativo di Roma -sarebbe stato avvicinato, appena uscito dal suo studio di via Sauro da due persone che indossavano dei caschi. Prima ci sarebbe stata una discussione, seguita da una piccola colluttazione e, all'improvviso dalla sparatoria.

Dopo aver ascoltato alcuni testimoni e aver fatto un primo sopralluogo, i carabinieri si sono fatti l'idea di un agguato compiuto da mani esperte, da gente che comunque conosceva il penalista. Gli uomini dell'Arma stanno inoltre effettuando accertamenti tecnici sul luogo della sparatoria alla ricerca di eventuali bossoli della pistola usata dai due aggressori.

Chi è l'avvocato Manca
Manca ha una lunga esperienza come difensore in processi eccellenti, in particolare quelli legati alla criminalità romana. E' stato difensore nel procedimento giudiziario per il rapimento di Giuseppe Soffiantini e nel processo per l'omicidio dell'ispettore dei Nocs, Samuele Donatoni. Nel 1998 è stato testimone al processo svoltosi a Perugia per la morte del giornalista Mino Pecorelli. Attualmente è membro del collegio difensivo di Marco Iannilli, una delle figure coinvolte nell'inchiesta su Fastweb e Telecom Italia Sparkle per un presunto riciclaggio di 2 miliardi di euro.

Fastweb-Telecom Sparkle: nuovo filone su coperture degli investigatori
Intanto, emerge un nuovo filone d'inchiesta nella vicenda Fastweb-Telecom Sparkle. Gli ex vertici indagati per una maxi-evasione potrebbero aver avuto delle coperture, ora da verificare, da parte degli stessi investigatori. Questo sarebbe emerso dalle ammissioni fatte da alcuni degli indagati che hanno deciso di collaborare con gli inquirenti. Tra questi Luca Arigoni e Augusto Murri, che hanno costituito apposite società all'estero finalizzate alla maxievasione delle tasse ai danni dell'erario italiano anche attraverso operazioni di traffico telefonico.

Quindi oltre a Luca Berriola, ufficiale della Guardia di finanza attualmente agli arresti domiciliari, altri esponenti delle forze dell'ordine avrebbero collaborato con i registi della maxitruffa, tra le quali l'imprenditore Gennaro Mokbel.