cronaca

Roma, è morto Pietro Calabrese

12 Set 2010 - 05:46
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Dopo una lunga malattia, Pietro Calabrese è morto a Roma alle 5.15 nella Clinica Paideia. Il giornalista, nato nella Capitale l'8 maggio 1944, aveva cominciato la sua lunga carriera all''agenzia ANSA, giungendo poi alla direzione del "Messaggero", della "Gazzetta dello Sport" e del settimanale "Panorama". I funerali si svolgeranno martedì

Quasi ogni settimana, sul "Magazine" del Corriere della Sera, raccontava della sua malattia come fosse quella di "Gino". Romano anche se di genitori siciliani, è stato giornalista d'agenzia dal '73 al '77 all' Ansa, prima alla redazione notiziari per l'estero e poi alla redazione di Parigi. Calabrese era poi tornato nella capitale francese come corrispondente del Messaggero, giornale che ha attraversato fino alla direzione. Per il quotidiano romano ha lavorato anche a Bruxelles e poi come responsabile delle pagine culturali per lasciarlo quando diventò il brillante responsabile delle pagine cultura e spettacoli dell' Espresso.

Tornato al Messaggero, era stato nominato caporedattore centrale e poi vicedirettore unico. Nel gennaio 1996 aveva chiesto l'aspettativa per assumere la carica di presidente del Comitato promotore delle Olimpiadi del 2004 e in questa veste era stato anche consulente dell'allora sindaco di Roma, Francesco Rutelli. Per la Capitale era poi tornato a lavorare quando sindaco era Walter Veltroni, per abbandonare il ruolo con l'arrivo di Gianni Alemanno.

Del Messaggero è stato infine direttore dal giugno del 1996 fino alla nomina in Rai nel 1999. Dopo un passaggio alla divisione multimediale del Gruppo Rcs, diventa direttore di "Capital" nel 2001, ma l'anno dopo viene scelto per andare a dirigere la Gazzetta dello Sport al posto di Candido Cannavò. In quell'occasione, che riassunse cosi' la sua idea di giornalismo: "Emozione. Ecco la nostra arma. Se riusciamo a raccontare con imparzialità ma con emozione abbiamo vinto". Si dimette dopo due anni per passare alla direzione di Panorama, che lascia poi nel 2007 a Maurizio Belpietro.

La malattia arriva all'improvviso. E' lui stesso a parlarne, nell'autunno del 2009: ne scrive sul "Magazine" del Corriere, commuovendo i lettori con la storia di Gino . E la racconta in un libro, che non ha fatto in tempo a vedere pubblicato (esce il 29 settembre).

Il messaggio del sindaco di Roma Gianni Alemanno
Triste e commosso il messaggio del sindaco di Roma Gianni Alemanno per ricordare la morte di Calabrese. "La città di Roma si inginocchia di fronte alla morte di Pietro Calabrese - ha detto - per rendere omaggio a un grande romano, a uno storico direttore del Messaggero, a un grande intellettuale che ha saputo mettere il proprio ingegno al servizio della sua città e di tutta l'Italia. Sono passati più di dieci anni da quando Calabrese non dirige più un importante giornale romano come 'Il Messaggero', eppure il suo esempio e il suo ricordo sono ancora vivi all'interno della cittadinanza e il segno che ha lasciato a Roma farà parte sempre della storia della nostra città, delle sue più alte speranze civili, della più attenta cura per il bene comune e per i diritti di ogni persona".