cronaca

Mangia pasta al forno,muore anziana

10 Ago 2010 - 22:38
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Una donna di 74 anni è morta nel Messinese dopo aver mangiato pasta al forno comprata in una rosticceria, a Falcone. Sono finiti in ospedale con sintomi di intossicazione anche quattro familiari dell'anziana e due ragazzine che hanno mangiato nella stessa rosticceria. E' stata avviata un'inchiesta da parte della procura di Barcellona. I carabinieri hanno acquisito le cartelle cliniche, nelle prossime ore sarà eseguita l'autopsia sul corpo della donna.

Per l'anziana, Grazia Marino, ricoverata nell'ospedale di Barcellona, non c'è stato nulla da fare. L'avvocato Candido Bonanventura si è rivolto alla procura dopo avere presentato una denuncia e giovedì mattina è prevista l'autopsia. Con il passare delle ore l'indagine condotta dalla procura di Patti ha dovuto includere altri due casi di intossicazione alimentare. Si tratta di due ragazzine ricoverate all'ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto (Me).

Anche loro si sono sentite male dopo aver mangiato le lasagne comprate nella gastronomia "Peli e penne" una è già stata dimessa l'altra è ricoverata.

L'ospedale esclude il botulino
I medici del reparto di malattie infettive dell'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto escludono che la morte della donna per una presunta intossicazione da cibo, ed i successivi ricoveri di altre sei persone, possa essere legata alla tossina botulinica. Sono ancora in corso le analisi batteriologiche sulle feci per verificare la presenza nell'organismo di queste persone di altri agenti come la salmonella. Sono molte le ipotesi, ha anche spiegato Francesco Blangialardi, presidente della società italiana di igiene, ma saranno solo le analisi in corso a dare una risposta definitiva. Non si può escludere, secondo l'esperto, neppure una intossicazione da qualche contaminazione chimica.

Indagato proprietario rosticceria
E' indagato per omicidio colposo Edoardo Recupero, il proprietario della rosticceria-polleria. L'esercizio che vende polli allo spiedo e gastronomia è stato sequestrato. La pasta venduta a Falcone, però, sarebbe stata preparata a Brolo a 80 chilometri di distanza.