cronaca

Aborti: nel 2009 scesi del 3,6%

09 Ago 2010 - 18:58
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In Italia, al contrario del resto d'Europa, il numero di aborti continua a calare. Nel 2009 - rivela la relazione del ministero della Salute alla Camera sulla legge 194 - sono state effettuate 116.933 interruzioni volontarie di gravidanza (-3.6% rispetto al 2008, con 121.301 casi), il 50.2% rispetto al 1982, anno-record per l'ivg (234.801). La metà degli aborti è stata fatta da donne che lavorano: il 48,6% di nazionalità italiane e il 46,7% straniera.

Un dato che colpisce è che la metà degli aborti è stata fatta da donne che lavorano: il 48,6% di nazionalità italianà e il 46,7% straniera. Il rapporto evidenzia dunque un calo costante, dal 1983, del tasso di abortività, soprattutto nelle fasce d'età centrali.

Per quanto riguarda le minorenni, il tasso di abortività nel 2008 nelle minori di 20 anni è stato di 7,2 per mille, con valori più elevati nell'Italia settentrionale e centrale, ma senz'altro inferiori altri Paesi dell'Europa Occidentale. In Inghilterra, Galles e Svezia è stato del 24 per mille. Meglio dell'Italia solo la Germania, con 5 per mille. Comunque il maggiore ricorso, in Italia, all'aborto si registra tra i 20 e 29 anni, con il 14 per mille.

Sempre alto invece il numero degli aborto tra le donne straniere: nel 2008 sono state il 33,0% delle ivg totali, contro il 10,1% del 1998, con un tasso di abortività 3-4 volte maggiore di quello delle italiane, anche se negli ultimi 3 anni si è osservata una tendenza alla stabilizzazione con valori assoluti intorno ai 40mila. Per le straniere il ricorso all'aborto è, nella maggioranza dei casi, una extrema ratio, dopo il fallimento dei metodi di procreazione responsabile.