cronaca

Borsellino,Fini:"Non fu solo mafia"

19 Lug 2010 - 21:11

"Oggi è ancora più doveroso essere impegnati perché sta emergendo da Caltanissetta che in via D'Amelio non fu solo mafia". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenuto a Palermo alla fiaccolata organizzata per il 18/mo anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino e di 5 agenti. "Bisogna fare - ha aggiunto Fini - tutto quello che è possibile per individuare eventuali collusioni e complicità".

"Non è stato fatto tutto per cercare la verità" sulle stragi di mafia, ha sottolineato il presidente della Camera, dopo avere reso omaggio in via D'Amelio.

Fini ha ribadito l'ipotesi di "complicità di segmenti certamente deviati, personaggi che agivano in quel momento nel nome dello Stato. Quindi capisco l'indignazione e in questo momento è giusto fare tutto il necessari affinchésulla morte del giudice Borsellino non cali nuovamente la coltre di silenzio o peggio ancora che non si raggiunga la verità autentica".

Al suo arrivo in via D'Amelio, qualche manifestante aveva gridato "vergogna", poi Gianfranco Fini si è avvicinato ai giovani del comitato delle "agende rosse" e ha cominciato a rispondere alle loro domande. Un dialogo sfociato in un applauso quando il presidente della Camera ha detto che "Mangano non è un eroe". A una domanda sull'iniziale contestazioni, Fini ha risposto: "Non mi risulta".

"Mangano non è un eroe"
"Mangano è un cittadino italiano condannato per mafia con sentenza definitiva, non è un eroe", ha dichiarato Fini, rispondendo a una domanda rivoltagli da alcuni esponenti del popolo delle "agende rosse". "Gli eroi sono quelli che si sacrificano per lo Stato", ha aggiunto Fini.

Dell'Utri: "Non rispondo a Fini"
"Che rispondiamo a fare al presidente Fini...Non dare una risposta, in questi casi, è la risposta migliore". Così il senatore Marcello Dell'Utri, non entra nella vicenda dello stalliere Vittorio Mangano, sollevata dal presidente della Camera. "Io non so più come dire, come far capire, che questa storia non la si è voluta capire. So bene che altri sono gli eroi rispetto a Mangano. Ho solo detto che questa persona, Mangano, si è comportata da eroe nei miei confronti, non accettando di confermare accuse che mi riguardavano, che lui sapeva essere infondate. Solo questo".