Non andrà in carcere il 25enne che ad Ugento lo scorso 30 giugno strangolò con una corda e sgozzò il figlio di due anni. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Lecce, che ha disposto per il giovane gli arresti domiciliari in una casa di cura. La perizia psichiatrica ha evidenziato la sussistenza di uno stato di profonda depressione con un'accentuata tendenza all'autolesionismo, incompatibile con il regime carcerario.
Attualmente il 25enne è ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Campi Salentina. Il giovane, dopo aver ucciso il figlio al culmine dell'ennesimo litigio con la compagna, cercò invano di suicidarsi tagliandosi le vene, ingerendo dell'acido e cospargendosi di liquido infiammabile per darsi fuoco.
