Il capomafia di Agrigento Giuseppe Falsone è stato arrestato nel Sud della Francia dalla polizia. Il boss, sfuggito a un mandato di cattura del 1999 per associazione mafiosa, omicidi e traffico internazionale di sostanze stupefacenti, era tra i 18 latitanti più ricercati. Per il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, "è una giornata felice: è stato catturato uno dei boss più spietati della Terra".
"Adesso lavoriamo alacremente alla cattura di Matteo Messina Denaro: siamo fiduciosi che anche questo obiettivo dello Stato, delle forze dell'ordine e della magistratura possa essere centrato al più presto", ha aggiunto Alfano commentando la cattura dell'ex superlatitante.
Il capo mafia agrigentino era sfuggito a un mandato di cattura del 1999 per associazione mafiosa, omicidi e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Appena tre mesi fa, nell'ambito dell'operazione antimafia "Apocalisse", i carabinieri di Agrigento e di Palermo hanno sequestrato beni e società riconducibili al boss per circa 30 milioni di euro. Falsone era "uno degli uomini" di Provenzano.
Il Ministro dell'Interno Maroni, appresa la notizia, ha telefonato al Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, per congratularsi dell'arresto del boss. "Grazie al lavoro straordinario della Polizia, oggi è stato inferto un altro eccezionale colpo alla criminalità organizzata".
Falsone cognato di Madame Gennet, terrore degli immigrati
Non solo appalti, droga e racket delle estorsioni, la famiglia Falsone sarebbe stata coinvolta anche nel traffico di immigrati dal Nordafrica all'Italia. La testa di ponte era l'eritrea Ganat Tewelde Barhe, conosciuta come Madame Gennet, ''la donna dagli occhi di ghiaccio''. L'eritrea è la moglie di Gioacchino Falsone, fratello del superlatitante catturato a Marsiglia. L'eritrea fu accusata di gestire il traffico di immigrati in partenza dalla Libia, in particolare dal porto di Al Zuwarah, e per questo condannata a quattro anni di carcere.
Impronte digitali inchiodano il boss
L'esame delle impronte digitali sull'uomo arrestato a Marsiglia dalla polizia ha confermato che si tratta del latitante mafioso Giuseppe Falsone. L'arrestato ha negato fino all'ultimo di essere il ricercato. Dopo la conferma si è chiuso in un rigido silenzio. Falsone è stato arrestato mentre stava aprendo la porta di casa, nel centro di Marsiglia, e aveva in mano diversi sacchetti della spesa.
