cronaca

Ritrovato neonato rapito a Nocera

07 Giu 2010 - 21:59
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E' stato ritrovato Luca, il neonato rapito a poche ore dalla nascita nell'ospedale di Nocera Inferiore. Lo ha riferito il padre, Fabio Cioffi. L'uomo ha aggiunto: "Luca sta bene. Me lo stanno riportando in ospedale". Gli agenti della squadra mobile di Salerno e del servizio operativo centrale della polizia che hanno ritovato il piccolo hanno anche arrestato la donna che l'aveva rapito.

Appena appresa la notizia, l'uomo ha fatto una lunga corsa, da dove è ricoverata la moglie fino all'uscita dell'ospedale per poi tornare indietro inseguendo un'auto delle forze dell'ordine, pensando che a bordo vi fosse il bambino. Poi è tornato nuovamente in ospedale, dove all'ingresso del pronto soccorso una folla di amici, parenti, agenti e sanitari era in attesa.

Luca riportato in ospedale
Poco dopo il neonato è arrivato in ambulanza nello stesso ospedale. Ad accoglierlo una folla festosa, che ha fatto un grandissimo applauso anche alle forze dell'ordine.

La mamma lo vedrà solo in mattinata
Poi il padre Fabio Cioffi è intervenuto: "lui sta bene, mia moglie si è ripresa e domani mattina potrà vederlo, perché adesso è nel nido. Grazie a tutta l'Italia che lavora". Cioffi ha detto che sua moglie ''ha pianto dopo la notizia del ritrovamento e ha continuato a tenere tra le mani immaginette di Gesù, di Padre Pio e non so di quanti altri santi".

Il piccolo trovato a casa di un'infermiera
Luca è stato ritrovato in casa di un'infermiera a Nocera Inferiore. La donna si chiama Annarita Bonocore, ha 42 anni, e lavora all'ospedale Cardarelli Di Napoli. Gli uomimi della squadra mobile di Salerno e dello Sco hanno fatto irruzione nel suo appartamento di Nocera, al 7° piano di un edificio, e hanno salvato il bimbo. La donna, che avrebbe problemi psicologici, è separata e vive con i due figli: una ragazza di 20 anni e un bambino di 11 anni. Si era presa 10 giorni di ferie.

Trattenuta poi rilasciata la figlia dell'infermiera
Annarita Bonocore è stata condotta nel commissariato di Nocera Inferiore dove è stata interrogata. Anche la figlia della Bonocore è stata trattenuta per concorso nel reato. Ma poi è potuta tornare a casa in quanto a suo carico non è emersa nessuna responsabilità. Lo si apprende da fonti investigative.

La svolta da una testimonianza
Le forze dell'ordine avevano controllato due abitazioni vicine all'ospedale "Umberto I". In una di queste c'era il piccolo. La donna è stata arrestata grazie alla testimonianza di un medico dell'ospedale di Nocera. L'uomo, secondo quando si apprende, conosceva la Bonocore e stava uscendo dall'ospedale quando l'ha incrociata, con il bambino in braccio. Al momento non ha fatto caso alla cosa ma quando è stato diffuso l'identikit della "falsa" infermiera che aveva rapito un bimbo, ha riconosciuto Annarita Bonocore. Il medico ha immediatamente avvertito la  polizia, che ha mostrato una foto della donna alla madre di  Luca, che ha riconosciuto l'infermiera. Venti minuti dopo il ricoscimento è scattato il blitz degli uomini della squadra
mobile e del Servizio operativo centrale.

Il questore: "Avevamo una pista precisa"
"Avevamo una traccia precisa e abbiamo seguito una sola pista. La donna fermata ha una sofferenza psicologica e il bimbo è stato ritrovato in una casa di Nocera Inferiore in ottime condizioni". Lo ha detto il questore di Salerno, Vincenzo Roca. Roca ha aggiunto che la donna "ha agito da sola in ospedale, ma stiamo verificando altre situazioni", eventuali coinvolgimenti di altre persone.

"Ha accudito bene il bambino"
La donna "aveva esperienza in materia sanitaria - ha aggiunto il questore - e questo era chiaro da come si è comportata nella stanza della mamma. Una serie di dettagli ci hanno fatto capire che sapeva muoversi in un reparto maternità". "Ha accudito bene il neonato rapito, aveva anche del latte in polvere da dargli. Del resto - ha aggiunto - la donna aveva esperienza anche come madre di due figli".

"Me l'hanno consegnato"
"Me l'hanno consegnato per accudirlo". E' una delle poche frasi che avrebbe pronunciato Annarita Bonocore, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, agli inquirenti che la stanno interrogando dopo aver liberato il piccolo Luca. Gli inquirenti non credono alle sue parole e stanno compiendo una serie di accertamenti per individuare altre responsabilità nel rapimento. Ancora ignoti i motivi che avrebbero spinto la donna a sequestrare il neonato.

"Mi sento papà per la terza volta"
"Stamattina ho avuto la gioia di diventare padre per la seconda volta; ora a mezzanotte e un quarto mi sento se avessi avuto un terzo figlio". Sono le parole di Fabio Cioffi, il padre del neonato rapito e ritrovato.