cronaca

Rogo in seminterrato: quattro morti

Roma, fiamme da impianto musica

14 Mar 2010 - 01:18

Quattro persone sono morte in un incendio scoppiato in un seminterrato adibito a locale, nel quartiere di San Giovanni a Roma. Le vittime sono un giovane peruviano di 25 anni, un romeno di 24 e due ragazze di origine sudamericana. I quattro sarebbero morti per intossicazione. Secondo i carabinieri, a prendere fuoco sarebbe stato l'impianto di amplificazione. Il locale, il "Sabor Latino" era chiuso a chiave

Le fiamme sono divampate all'interno di un garage adibito a circolo culturale dove era in corso una festa privata. Alla festa erano presenti circa trenta persone. Gli investigatori confermano che l'uscita di sicurezza del locale era chiusa e questo avrebbe impedito ai quattro giovani di fuggire e mettersi in salvo come invece hanno potuto fare gli altri ospiti, tra i 30 e 40, che sono fuggiti dall' entrata principale. Una decina è rimasta leggermente intossicata perché all'interno del locale si è sprigionato molto fumo.

Un ragazzo che abita della zona ha quindi denunciato che "era inevitabile che accadesse una cosa del genere: io in quel locale ci sono stato, nulla era a norma". "Si tratta - prosegue il giovane - di un locale di circa duecento metri quadri. All'interno c'è una sorta di cucina e una sala più grande dove si balla". "Magari lo chiudono per sempre questo garage - afferma un altro abitante -. La sera c'è sempre confusione".

I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per omicidio colposo plurimo il macedone 50enne titolare del circolo. L'uomo - spiegano i militari - è stato deferito all'autorità giudiziaria in stato di libertà in virtù della posizione di garanzia che riveste in quanto legale rappresentante dell'associazione culturale. Al momento non è iscritto nel registro degli indagati, e sono in corso gli accertamenti per verificare il rispetto delle normative di sicurezza e delle autorizzazioni amministrative.

Alemanno: "Non si poteva ballare"
"Mi ha molto addolorato sapere della morte dei quattro giovani, bastava rispettare le norme di sicurezza per tutelare l'incolumità e la vita di questi innocenti". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato il tragico incendio al "Sabor Latino". "Il comune aveva già proibito al gestore ogni attività di intrattenimento danzante, perché il locale era privo dei requisiti previsti per legge per questo tipo di attività", ha aggiunto.