cronaca

Cogne, il giallo delle scarpe n. 36

La mamma di Samuele porta il 38

11 Mag 2004 - 10:43

Il killer di Cogne porterebbe le scarpe numero 36-37. Chi le indossava quando venne ucciso Samuele? Non la mamma del bimbo, che porterebbe il 38, ma qualcun altro. Nella villetta dopo l'omicidio sono accorse 13 persone, tra cui la dottoressa Satragni che porta il 36. Ma gli inquirenti frenano. Non è detto, infatti, che il killer abbia quel numero, ma solo che ci sono molte impronte di quelle scarpe: chi le indossava ha girato per la villetta.

Secondo le indiscrezioni i carabinieri dei Ris avrebbero rilevato una mappa delle impronte delle scarpe e quelle del numero 36 avrebbero girato per vari locali della casa come avrebbe potuto fare una persona che "ha una certa familiarità con l'ambiente". Subito si è pensato ad Anna Maria Franzoni, la mamma di Samuele: chi più di lei conosceva la villetta? Pare però che la donna porti il numero 38 e allora le impronte devono essere di qualcun altro.

La dottoressa Ada Satragni, la psichiatra e amica della famiglia Lorenzi, è stata tra i primi ad accorrere nella villetta dopo il delitto e porta il 36. Le sue impronte potrebbero essere rimaste ovunque, anche perché la donna potrebbe essere entrata in altri locali proprio per cercare il materiale per tamponare le ferite del bimbo. In bagno, dove le ferite del piccolo Samuele sono state lavate, in cucina magari alla ricerca di bende e sulle scale. La donna era un'amica di famiglia e la casa la conosceva abbastanza bene per potersi muovere con "una certa familiarità".

Del resto le impronte che sono state rilevate nella villetta sono almeno di tredici persone: tutte quelle che la mattina del 30 gennaio entrarono nella stanza prima che i carabinieri disponessero il sequestro della villa. Tra quelle impronte si nascondono anche quelle dell'assassino.