Fiat,blocco produzione e T. Imerese
Decisione dell'azienda: mancano merci
Si ferma la produzione delle automobili allo stabilimento Fiat a Termini Imerese. "Lo ha deciso l'azienda in modo unilaterale senza alcuna comunicazione preventiva al sindacato", fa sapere la Fiom Cgil. La sospensione delle consegne, ha detto il Lingotto in una nota, rimarrà "sino a quando verrà ripristinato il flusso delle merci". Prosegue infatti il blocco operato dai familiari dei 13 dipendenti della Delivery Email, che hanno perso il lavoro.
Alla protesta dei dipendenti della Delivery Email, che da otto giorni protestano su uno dei capannoni dello stabilimento in difesa del loro posto di lavoro, si agigunge dunque anche quella delel tute blu.
Davanti ai cancelli ci sono un centinaio di operai. E promettono battaglia. ''Per noi sono in cassa integrazione - ha spiegato Mastrosimone -. La sospensione dei lavori è un fatto gravissimo. Non ci sono precedenti: i dipendenti erano qui, come ieri, pronti a lavorare, ma l'azienda, invece di assicurare la Cig, ora, dopo l'annuncio della sospensione, potrebbe non pagare gli operai. Attendiamo a questo punto l'incontro al ministero di venerdì prossimo".
Il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, ha invitato tutti alla calma, ma ha ammesso: "Temo che la situazione possa degenerare". Martedì Fiat ha annunciato che tutti gli stabilimenti si fermeranno due settimane, l'ultima di febbraio e la prima di marzo. La cassa integrazione interesserà Mirafiori, Melfi, Termini Imerese, la Sevel, Cassino e Pomigliano, in totale circa 30mila lavoratori.
