Savona,donna trovata uccisa: giallo
Il corpo scoperto da un vicino di casa
E' giallo sulla vicenda della donna di 29 anni, Francesca Bova, separata e madre di una bambino di otto mesi, trovata uccisa, con la testa fracassata, nella cantina del palazzo in cui abitava con i genitori, a Borghetto Santo Spirito, in provincia di Savona. La donna era scomparsa da giovedì. Il cadavere è stato trovato casualmente da un vicino di casa. I carabinieri hanno interrogato sia l'ex marito sia l'ex compagno e padre del bambino.
Per il momento gli investigatori indagano, secondo la formula di rito, a 360 gradi. Francesca Bova, incensurata, era una cameriera e faceva lavori saltuari. Separata dal marito, un immigrato marocchino, aveva allacciato una nuova relazione con un uomo da cui aveva avuto il bimbo e che aveva però lasciato. Abitava con i genitori nel condominio Gardenia, un palazzo di cinque piani in via Milano, alle spalle dell'Aurelia, tra le tante seconde case di vacanza di Borghetto.
Della donna non si avevano più notizie da giovedì. E' stato un inquilino dello stesso condominio, dopo che era saltata la corrente elettrica in casa, a scendere nelle cantine in cui si trovano i contatori ed a scoprire il cadavere della donna con il capo fracassato e in una pozza di sangue. I comandanti del reparto operativo provinciale dei carabinieri, col. Olindo Di Gregorio e della compagnia di Albenga, cap. Sandro Colongo, hanno sentito in caserma i famigliari della donna: l'ex marito, quindi l'ex compagno e padre del bambino e i suoi genitori. "Tutti sono stati presi a verbale. Non stiamo cercando nessuno in particolare", hanno tagliato corto gli ufficiali dell'Arma.
Un delitto che non ha spiegazioni se non per la sua efferatezza. La donna potrebbe essere colpita a morte più volte con un oggetto contundente che però non è stato trovato nelle vicinanze del cadavere. La salma, dopo i rilievi della scientifica, è stata portata nella camera mortuaria dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
A coordinare il lavoro dei carabinieri è il sostituto procuratore della Repubblica Ubaldo Pelosi che potrebbe conferire l'incarico per lo svolgimento dell'autopsia, un esame indispensabile perché potrebbe fornire particolari preziosi per delineare meglio la vicenda.
