Ris, comandante Garofano si dimette
Colonnello indagato da procura di Parma
Il comandante dei Ris, il colonnello Luciano Garofano, ha presentato domanda di congedo al comando generale dei carabinieri, che sarebbe stata accolta. Le sue dimissioni sarebbero legate al fatto che Garofano sarebbe indagato dalla Procura di Parma per presunte irregolarità compiute dai Ris sotto la sua guida nelle consulenze tecniche svolte in diversi e importanti casi giudiziari. L'inchiesta è nata dall'esposto dell'avvocato Carlo Taormina.
L'indagine sull'operato dei Ris sotto la guida del colonnello Garofano, 56 anni, romano, sarebbe partita dalla magistratura militare e poi trasferita per competenza alla magistratura civile, competente per territorio. Lo riferisce il Tg1.
I reati ipotizzati dall'esposto inoltrato dall'avvocato Taormina sarebbero quelli di truffa ai danni dello stato, abuso di ufficio e falso ideologico. "La guardia di finanza - ha riferito il legale - avrebbe fatto visita in un paio di occasioni nella sede dei Ris a Parma e apposto i sigilli agli atti ai processi che Garofano ha trattato dal 2001 a oggi".
Garofano era attualmente in servizio al Racis, (Raggruppamento investigazioni scientifiche) da cui dipendono i vari Ris compreso quello di Parma di cui il colonnello è stato a lungo comandante. In occasioni delle recenti elezioni europee Garofano si era candidato nella lista Mpa-La Destra-Pensionati-Alleanza di Centro nella circoscrizione Nord-Orientale ma non era stato eletto.
I Ris hanno avuto un ruolo fondamentale in vicende di livello nazionale: da Cogne a Garlasco, al caso di Erika e Omar, dall'omicidio Donegani al caso Bilancia.
