cronaca

Vittima A/H1N1, esequie senza salma

Messina, deve essere eseguita autopsia

21 Set 2009 - 16:22

I funerali di Giovanna Russo, la 46enne deceduta all'ospedale Papardo di Messina dov'era ricoverata per l'influenza di tipo A/H1N1 e considerata la prima vittima di questa malattia in Italia, si svolgono senza la salma. Nella bara, infatti, non c'è, ufficialmente, il corpo della donna che è sotto sequestro nell'obitorio del Policlinico peloritano dove sarà eseguita l'autopsia. I familiari hanno comunque voluto che si tenessero i funerali.

Sono circa 700 le persone che hanno assistito alla cerimonia. La chiesa di San Gabriele non è riuscita ad accogliere tutti i familiari, amici, conoscenti e comuni cittadini che hanno voluto partecipare alla funzione celebrata dal parroco, dono Tonino Schifilliti.

"Giovanna - ha detto il sacerdote nell'omelia - era una persona buona, seria e tenace. Attaccata alla sua famiglia e ai suoi figli, che ha cresciuto con amore e attenzione. Questa è una tragedia che ha coinvolto tutta la nostra comunità, per la quale abbiamo pregato, e dobbiamo continuare a pregare".

La cerimonia si è svolta nella piccola chiesa di San Gabriele, sulla Panoramica dello Stretto, a Messina. La donna era morta dopo venti giorni di ricovero. Alla funzione c'erano la sorella Giusy e i suoi due figli, insieme con i tre figli della vittima, Alessandro, Simona ed Eleonora di 20, 17 e 13 anni.

Alcune fonti giudiziarie confermano dunque che la salma non era nella bara, e lo spiegano facendo riferimento alla volontà della famiglia, che ha voluto che le esequie si svolgessero comunque, senza attendere l'autopsia rinviata all'ultimo momento: solo martedì pomeriggio il sostituto procuratore Adriana Sciglio darà l'incarico a un pool di esperti dell'università di Palermo per compiere gli accertamenti in grado di stabilire la "causa mortis" e se si tratti del primo caso in Italia di un decesso direttamente provocato dal virus influenzale "A", visto che familiari e medici dell'ospedale "Papardo" sostengono che Giovanna Russo era "sana" prima del ricovero del 30 agosto.

Un lungo applauso ha salutato la bara vuota portata a spalla all'uscita dalla chiesa di San Gabriele. Una storia drammatica, questa del primo caso di morte da influenza A/H1N1, divenuta a questo punto quasi surreale.