cronaca

Da Pirelli a Palazzo Marino

Carriera e ascesa del manager spiato

21 Set 2009 - 11:48

Formazione bocconiana, uomo Pirelli dal 1983 al 2001, poi in Telecom fino al 2006: il curriculum di Giuseppe Sala, il dirigente di Palazzo Marino al centro di un caso di spionaggio, parla di un manager prestato alla politica.
Subentrato all'ex sindaco Piero Borghini come direttore generale del Comune nel gennaio scorso, Sala è uomo concreto ma riservato, poco visibile ma centrale nella vita dell'amministrazione morattiana.

Fortemente voluto dal sindaco, Sala in comune gestisce problemi complessi, che vanno dal caso derivati all'ottimizzazione degli obiettivi e delle scadenze da realizzare entro il 2011, anno di scadenza del mandato della Moratti.
Milano ma non solo; l'A2A, la società energetica che fonde le municipalizzazioni di MIlano e Brescia, lo vede presente nel consiglio di gestione per volere del sindaco stesso.
Ben pagato (250 mila euro all'anno più bonus), raramente in pubblico. Diciotto anni in Pirelli, e poi  direttore generale della rete fissa di Telecom dal 2003 al 2005, direttore generale dell'intera Telecom Italia fino al maggio 2006 quando fonda Medhelan Managment e Finance, una società di consulenza finanziaria; la sua esperienza in materia di Pianificazione e Budgeting è da cattedratico; insegna infatti in Bocconi dove si è laureato. Stretto il rapporto con Marco Tronchetti Provera, di cui è stato assistente dopo il passaggio in Tim nel 2002.