"Nuova perizia non cambia nulla"
Garlasco, parlano i genitori di Chiara
"Per noi non cambia nulla: non vogliamo commentare notizie ancora prive di fondamento". Lo ha detto Giuseppe Poggi, papà di Chiara Poggi, a 'Gente', commentando la nuova perizia sul computer di Alberto Stasi. "A noi interessa solo la verità: sapere chi ha ucciso Chiara e perché", ha aggiunto la moglie Rita Poggi. "I miei assistiti sono sereni e decisi ad arrivare fino in fondo", dice l'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale di parte civile.
"Anche se queste indiscrezioni fossero confermate - ha proseguito l'avvocato - non vorrebbe dire nulla: un computer portatile, per definizione, si può spostare ovunque. Non è mai stato determinante per scagionare o incastrare Alberto. E tra l'altro la sera prima dell'omicidio Stasi è andato proprio a casa della fidanzata con il pc per scaricare le foto delle vacanze" Il legale è cauto e attende anche il resto delle perizie. "Si tratta di quattro diversi dossier - ha detto - che non sono ancora nelle mani del giudice e ci arriveranno solo a fine settembre".
Di diverso avviso il legale di Alberto Stasi, Giuseppe Colli: "Per due anni si è detto che Chiara Poggi era stata uccisa tra le 9.30 e le 10.30", ha detto. Per due anni Stasi ha sostenuto di aver lavorato al computer fino a mezzogiorno. Una prima analisi del suo pc sembrava non confermare questa circostanza, quindi non è stato creduto". "Nuove perizie", ha continuato Colli, "legate al segreto istruttorio perché fatte svolgere dagli stessi inquirenti il cui esito è trapelato, sembrano dimostrare invece che il computer di Alberto Stasi è stato attivo dalle 9.36 alle 12.20, come lui ha sempre sostenuto. Chi ha aperto il computer di Alberto Stasi nelle ore successive al delitto per controllare il suo alibi, aveva involontariamente cancellato tutti i file relativi agli orari. Stasi ha sempre ammesso di aver evitato di calpestare i grumi di dimensioni più grandi", ha concluso l'avvocato Colli.
