Un colpo alla testa, cadavere inginocchiato davanti alla vasca da bagno con i pantaloni abbassati, gocce di sangue in camera da letto. L'unica certezza di un delitto che ha tanti interrogativi è che Anna Costanzo, di 50 anni, proprietaria a Bari di un centro estetico e "truccatrice degli artisti" alla Fondazione Petruzzelli, è stata uccisa nella sua abitazione nel rione periferico san Girolamo. Indagini su un social network frequentato dalla donna.
Dall'appartamento mancherebbe solo un computer. E' su questo elemento che si concentrano le indagini, in quanto la donna, aveva lanciato di notte un messaggio agli amici in cui lasciava intendere di essere in attesa della visita di tre persone conosciute da poco.
Qualche investigatore fa notare che proprio dai contatti su Internet o dal traffico telefonico sulle utenze dell'estetista potrebbero scaturire importanti elementi utili alle indagini. E' stato perciò chiesto alla polizia postale di risalire ai pc che hanno avuto contatti con l'Ip della donna, che era un'assidua frequentatrice di Facebook- nel quale aveva più di 300 amici - sul quale potrebbe aver conosciuto qualcuno nelle ultime ore.
Il corpo è stato trovato dal fratello dopo che una dipendente della donna gli aveva segnalato che la titolare non si era recata, come tutti i giorni, nel centro di estetica in via Abate Gimma, zona Bari Centro.
Di "anomalie" sulla dinamica dell'omicidio parla il pm inquirente, Gaetano De Bari, non escludendo che l'uccisione possa essere avvenuta in un luogo dell'abitazione diverso dal bagno in cui è stato trovato il corpo. Ma per quale movente? La rapina sarebbe da escludere visto che nella casa, a parte un pc, non è stato portato via nulla. Né ci sono segni di effrazione alla porta d'ingresso, segno evidente che l'aggressore era conosciuto dalla vittima.
A parte questi accertamenti di natura tecnica, gli agenti della Squadra mobile della questura stanno ascoltando le numerose persone che Anna Costanzo poco prima della morte, che il medico legale ha collocato verso le 4 di notte. Tra le persone da sentire c'è anche l'ex fidanzato di Anna Costanzo con il quale la donna si era separata alcuni mesi fa. Tra i reperti sequestrati dalla polizia scientifica c'è anche una statuetta in legno che potrebbe essere stata l'arma del delitto.
Alterata la scena del delitto
Sarebbe stata alterata, inscenando situazioni non vere, la scena del delitto nell'omicidio di Anna Costanzo. Secondo la squadra mobile di Bari, infatti, nell'abitazione della donna sarebbero stati fatti spostamenti che hanno reso il quadro molto complicato e, per ora, di difficile ricostruzione l'accaduto. Anche il corpo, trovato in bagno in ginocchio, con la testa riversa sul bordo della vasca da bagno, sarebbe stato spostato.
