cronaca

Vallettopoli, Adriano accusa Corona

"Disse che poteva ritoccare delle foto"

17 Gen 2009 - 00:11
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L'attaccante brasiliano dell'Inter Adriano, ascoltato come testimone nel processo milanese "Vallettopoli", accusa Fabrizio Corona di una presunta tentata estorsione ai suoi danni. "Mentre ero in macchina con un amico, sentii Corona dire al telefono che le foto avrebbe potuto ritoccarle, facendo sembrare il sale che era sul tavolo cocaina", ha detto il giocatore. Gli scatti furono fatti da una ragazza in un party privato nel settembre 2006.

"Mio cugino - ha spiegato in aula il calciatore - mi aveva detto che Corona chiedeva 30mila euro per quelle foto e per non farle pubblicare, ma io non volevo pagare. Ero con delle ragazze, che non erano prostitute - ha ricordato - e che avevo conosciuto a Como, una di loro era cilena. Abbiamo fatto uso di alcol, in una foto ho messo la faccia sul tavolo dove c'era il sale per entrare nell'immagine. Era sale, non cocaina". "Non avevo fatto nulla di male - si è difeso Adriano - dopo la pubblicazione delle foto non avevo neanche il coraggio di andare a mangiare coi miei compagni. Quelle foto mi hanno creato dei problemi all'Inter in un periodo in cui ne avevo già con mia moglie dalla quale mi ero separato".

Prima del giocatore, ha parlato il direttore generale del club nerazzurro, Stefano Filucchi. "Corona - ha raccontato - mi disse che aveva delle foto poco simpatiche di Adriano a una festa. Mi spiegò che l'Inter avrebbe dovuto comprarle altrimenti sarebbero uscite sui giornali. Io ribattei che a me questa cosa non piaceva, che mi sembrava una costrizione, la ritenevo moralmente un'estorsione. L'avrei denunciato se non fosse stato una persona vicina all'Inter e per rispetto a suo padre che era molto stimato. Moratti era informato della questione e mi chiese di non pagare".

"Corona - ha detto Filucchi, rispondendo a una domanda di un legale della difesa - ebbe un atteggiamento deciso ma non intimidatorio". Il processo riprende il prossimo 29 gennaio davanti ai giudici della V sezione penale, fra i testimoni l'attaccante della Fiorentina ed ex Milan Alberto Gilardino.