cronaca

Confindustria: fuori chi paga pizzo

Decisione del direttivo siciliano

01 Set 2007 - 18:44

Il direttivo regionale dell'associazione degli industriali siciliani, riunito a Caltanissetta, ha deciso l'espulsione da Confindustria di tutti quegli imprenditori che non si ribellano al racket delle estorsioni e pagano il pizzo. La norma prevede l'incompatibilità tra la collusione con ambienti mafiosi e l'appartenenza all'associazione. In seguito alle continue intimidazioni, chiesto anche l'intervento dell'esercito.

Durante la seduta fiume durata oltre due ore è stato affrontato il tema delle minacce che negli ultimi giorni hanno raggiunto il presidente dell'Ance Catania, Andrea Vecchio, e il presidente della Camera di Commercio e della Piccola industria di Caltanissetta, Marco Venturi. Sulla base di quanto stabilito dal nuovo provvedimento sarà espulso da Confindustra chi ha rapporti con Cosa nostra e chi, vittima del racket delle estorsioni, non denunci i propri aguzzini.

Dopo il via libera della giunta siciliana dell'associazione ,che si riunirà nei prossimi giorni, la norma sarà inserita nel codice etico già adottato a livello nazionale. Chi violerà la regola sarà sanzionato, in base alle disposizioni del codice, sino all'espulsione. Preoccupato il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, che ha subito contattato il ministro dell'Interno Amato. Immediati i messaggi di solidarietà del governo agli imprenditori minacciati e alle vittime del racket. D'accordo con le sanzioni Di Pietro, secondo cui però occorrerebbe più severità anche nei confronti di chi paga le tangenti.

Prodi: bell'esempio Confindustria Sicilia
Anche il premier Romano Prodi interviene sulla proposta della Confindustria siciliana di espellere dall'organizzazione gli imprenditori che pagano il pizzo. "Una decisione seria, perché la lotta contro la mafia la si vince solo con una reazione della società civile. Quello della Confindustria siciliana è un bell'esempio'', ha detto il presidente del Consiglio ad Amman, in Giordania, dove si trova in visita ufficiale.

Chiesto l'intervento dell'esercito
Gli imprenditori siciliani chiedono al governo l'invio dell'esercito per proteggerli. "Abbiamo avanzato questa richiesta al ministero della Difesa - ha spiegato Artioli - riteniamo che l'invio dell'esercito possa essere utile, come avvenne qualche anno fa con l'operazione Vespri Siciliani", ha detto il vice presidente nazionale di Confindustria, Ettore Artioli.