cronaca

Cogne,Franzoni:"Sono disperata"

"Anche un anno di carcere è ingiusto"

27 Apr 2007 - 23:16

Annamaria Franzoni non si dà pace per la sentenza della corte d'appello di Torino che l'ha condannata a 16 anni di reclusione. "Sono disperata" ha detto Annamaria alle persone in contatto con lei. "Sono innocente e quindi anche solo un anno di carcere sarebbe stata una profonda ingiustizia", ha aggiunto.

''Il dispiacere di Annamaria e' stato enorme'', ha commentato l'avvocato Paola Savio, che ha pronunciato in sua difesa un'arringa vibrante e appassionata. ''L'abbiamo rincuorata'', aggiunge però Paolo Chicco, il numero uno dello studio legale dove lavora la penalista: ''Nove ore di camera di consiglio significano incertezza nei giudici. Significano incrinature. E allora dobbiamo solo aspettare il deposito delle motivazioni per poi ricorrere in Cassazione. La partita non è ancora chiusa''.

Annamaria non ha ascoltato la sentenza, e nemmeno suo marito, Stefano Lorenzi, che, per la prima volta, nell'aula della Corte si è commosso. Il pomeriggio della coppia è stato tormentato da un'attesa snervante. Nella sua ultima dichiarazione spontanea, la mamma di Samuele aveva ancora ribadito la sua innocenza, fra le lacrime: ''Io non ho ucciso mio figlio. Io non gli ho fatto niente''. 

Poi la fuga, via dai giornalisti e dai fotografi che comunque sono riusciti a intercettarla nel parco del Valentino, dove era andata per incontrare un'amica e don Marco, il sacerdote che ha promosso un comitato in sua difesa. Infine, le lunghe ore consumate in una casa privata di Torino, nell'angoscia.